Orte – Cominciò tutto da una lotteria, nel lontano 1919. Un secolo dopo, l’Ortana è ancora in campo.
La società biancorossa compie cent’anni e la dirigenza capitanata dal presidente Luciano Nesta si prepara a celebrare lo storico traguardo con un libro e una serie d’iniziative.
Ancora da stabilire le date degli eventi, anche se presumibilmente bisognerà attendere l’estate. In questo momento giocatori, allenatori e dirigenti sono totalmente assorbiti dalla stagione agonistica, che vede la squadra in testa al campionato di Seconda categoria umbra.
Il sogno di tutti, nemmeno troppo nascosto, sarebbe quello di festeggiare il centenario con una vittoria. Un risultato che a Orte manca da 30 anni esatti, da quel 1988-89 in cui la squadra allenata da Luciano Siddi e Gianfranco Zeli si aggiudicò la Prima categoria, conquistando l’accesso in Promozione.
Come detto, la società si costituì cent’anni fa, raccogliendo il primo capitale sociale dal ricavato di una lotteria. Nella fase iniziale era una polisportiva: oltre al calcio, aveva squadre di ciclismo, pugilato, atletica e motociclismo, e per tutte le discipline organizzava competizioni e tornei.
Nel 1954 arrivò l’affiliazione alla Figc e già nel 1957 il primo trofeo: la coppa Ugo Curti, competizione regionale riservata alle categorie giovanili. L’Ortana la conquistò vincendo la finale contro i Lupi Giallorossi, allo stadio Rocchi di Viterbo.
Sul finire degli anni ’60 la società si trasferì a giocare le divisioni umbre, per maggiore comodità logistica. Rapidamente fu protagonista di una scalata fino alla serie D, raggiunta nel 1975.
Erano gli anni d’oro, coincisi anche con l’inaugurazione dello stadio “Gildo Filesi”, per lungo tempo considerato uno dei migliori impianti sportivi della provincia. Squadre come la Roma e soprattutto la Ternana lo frequentavano spesso per allenamenti e amichevoli.
Dopo un periodo di crisi societaria e di risultati, seguita alle dimissioni dello storico presidente Alessandri, l’Ortana conobbe il rilancio sul finire degli anni ’80, quando tentò nuovamente l’assalto alla serie D.
Nel frattempo arrivò anche lo scudetto di calcio a 5 del 1986, in una delle primissime edizioni del campionato nazionale di futsal. Un progetto, quello del calcio da sala, che durò solo tre stagioni, ma che portò l’Ortana fino alla semifinale della Coppa dei Campioni di specialità.
Per tutti gli anni ’90 e 2000 la società rimase tra Eccellenza e Promozione, senza mai riuscire a fare il salto nell’interregionale. Poi una nuova, profondissima crisi finanziaria aprì il capitolo più nero della storia del calcio a Orte.
Nel 2013, dopo due retrocessioni consecutive, si arrivò alla decisione di fondere l’Ortana con altre due società locali, ripartendo dai campionati viterbesi. Nel 2018 la società, che nel frattempo aveva salutato l’ingresso come presidente di Luciano Nesta, si è spostata nuovamente in Umbria, quella che per tradizione è considerata la sua terra sportiva.
L’obiettivo della nuova dirigenza è tornare il prima possibile a rivestire un ruolo degno di una società con un secolo di storia. Senza fare il passo più lungo della gamba, ma con le giuste ambizioni.
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