Sutri – “Mi dovete 1100 euro, più cinque targhe in sospeso”. Silvestro Calcagni, fabbro di Sutri, batte cassa al comune guidato dal sindaco Vittorio Sgarbi. Per le targhe con cui l’amministrazione ha voluto intitolare vie a personaggi del mondo della cultura e della politica e non solo.
Lavori regolarmente eseguiti, ma evidentemente deve esserci stato qualche problema di comunicazione, perché in un post su Facebook, dai toni piuttosto accesi, l’artigiano chiede a chi di dovere, a cominciare dagli uffici comunali con cui si è rapportato, di versagli il dovuto.
Anzi, li avvisa pure: “Vorrei fare un appello a questi buffoni politicanti da mille lire, di non venire a prendere questa targa. Dato che pensate di essere furbi e prendere x il culo la gente adesso avete rotto il caxxo di mettervi cravatte su cravatte e banchetti su banchetti… Pagate i buffi che ce ne stanno tanti poracci d’animo… un saluto il “Fabbro delle targhe””. Ovvero, quella che compare in foto, dedicata a Sergio Marchionne. “Mi dovete 1100 euro più 5 targhe in sospeso. Auguri di buon anno a tutti”.
Prova a chiarire, il vicesindaco Felice Casini, rispondendo: “Ti comunico che a nome dell’amministrazione comunale, con determina numero 212 dell’8/10/2018 è stato assunto l’impegno di spesa per le paline in ferro.
Tu hai emesso fattura elettronica, ed è stata trasmessa in data 16/11/2018 al comune, che è stata successivamente registrata dall’ufficio tecnico in data 28/12/2018 con Impegno di pagamento numero 2018.1027.
Preciso che dal 15 dicembre al 15 gennaio (circa) il comune non effettua nessun pagamento, in quanto la tesoreria non autorizza nessun tipo di movimento bancario. Pertanto il tuo ordine di pagamento verrà liquidato tranquillamente con i tempi tecnici delle pubbliche amministrazioni. Mi spiace a nome del comune se sono sorte incomprensioni con gli uffici”.
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