Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • YahooMyWeb
    • MySpace
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Torino - Il capogruppo Dem Graziano Delrio annuncia la decisione presa dal partito alla camera - Chiesto anche l'intervento di Matteo Salvini per sbloccare i lavori

“Il Pd presenterà un esposto alla Corte Conti su stop gare Tav”

Condividi la notizia:

Graziano Delrio

Graziano Delrio

Torino – “Il Pd alla camera presenterà un esposto alla corte dei conti per verificare se lo stop alle gare della Torino-Lione configuri un danno erariale”. Ad annunciarlo è il capogruppo Dem Graziano Delrio durante una conferenza stampa, a Torino, con il governatore Sergio Chiamparino e Davide Gariglio, deputato Pd in commissione trasporti.

Ai microfoni dell’Ansa Graziano Delrio annuncia che il Pd alla camera ha deciso di presentare un esposto alla corte dei conti sulla questione Tav. L’obiettivo è quello di verificare se lo stop alle gare Torino-Lione possa configurare un danno erariale o meno. 

Delrio ha anche aggiunto che “per Telt, la società incaricata di realizzare la Tav, ogni mese di ritardo comporta un costo di 75 milioni di euro”.

Il capogruppo Dem ha parlato anche di possibile perdita dei finanziamenti. “Rischiamo di perdere i finanziamenti che abbiamo già ricevuto e soprattutto i ritardi nei lavori costano decine di milioni di euro ai contribuenti italiani ed europei – ha sottolineato -. Qualcuno pensa che la perdita di tempo sia solo una chiacchiera da giornale, ma la perdita di tempo come certifica un documento che è in nostro possesso del cda di Telt, cioè della società che deve costruire il tunnel, ha conseguenze molto gravi anche dal punto di vista finanziario. Vogliamo quindi che la corte dei conti accerti queste conseguenze e di chi sono le responsabilità di queste gravi perdite valutate in decine di milioni al mese”.

Il riferimento poi al ministro dell’interno. “Matteo Salvini ha uno strumento molto semplice per sbloccare i lavori della Torino-Lione: andare in consiglio dei ministri e dire che il consiglio dei ministri deve dare l’ordine al ministro Toninelli di sbloccare i lavori. Non è facendo le gite in Piemonte che si sbloccano i lavori, è facendo il proprio mestiere: Salvini deve fare semplicemente il suo mestiere, è il vicepremier non l’usciere di Palazzo Chigi. Non si trovano a Palazzo Chigi per scrivere dei foglietti da sventolare sul balcone o per fare dirette Facebook, si trovano lì per decidere in base alle loro competenze”.

“È laddove si riunisce il Cdm – ha concluso – che Salvini può far valere le sue ragioni, non al cantiere”.


Condividi la notizia:
31 gennaio, 2019

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY

Test nuovo sito su aruba container https://www.tusciaweb.it/via-sandro-pertini-strada-pubblica-chiusa-con-sbarra/