Viterbo – (g.f.) – “Per 29 attività che hanno aperto, 45 anni chiuso”. Centro storico di Viterbo, è ancora buio pesto e i numeri in mano del consigliere Fabrizio Purchiaroni (FI) lasciano poco spazio all’interpretazione.
In consiglio si discute del piano per il commercio e stando alle cifre in possesso dell’esponente azzurro, uno strumento in grado di risollevare le sorti della città dentro le mura serve, eccome.
Basterà quello proposto? Si vedrà.
Intanto, i dati dello scorso anno raccontano un’emorragia dal cuore di Viterbo che non si arresta. “Ventinove attività hanno aperto nel 2018 – ricorda Purchiaroni – ma le cessazioni sono state 45”. Un terzo in più rispetto a chi ha sollevato la saracinesca.
“Sempre lo scorso anno – continua Purchiaroni – hanno aperto quattro pubblici esercizi, ma in nove hanno cessato l’attività. Un dato avvilente”.
Un aiuto è necessario e pure sostanzioso. “Per questo è importante prevedere incentivi destinati a nuove aperture, almeno nei primi anni della loro attività”.
Per mettere le attività commerciali al centro.
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