Roma – Reddito di cittadinanza, si perderà anche al primo “no” ad un’offerta di lavoro dopo dodici mesi.
E’ questa la novità che dovrebbe essere introdotta nel decreto che ufficializzerà il reddito di cittadinanza.
In particolare si potrà beneficiare dell’integrazione al reddito per diciotto mesi, rinnovabili, ma saranno previste della clausole di decadenza come quella del rifiuto di offerte di lavoro congrue con il percorso formativo svolto.
Infatti verrà sospeso l’aiuto non soltanto al terzo rifiuto ma anche al primo o al secondo se le proposte di lavoro saranno “congrue” e arriveranno trascorso il primo anno.
Nello specifico decadranno chi “rifiuta un’offerta congrua dopo averne già rifiutate due”, ma anche chi “dopo dodici mesi di fruizione del beneficio, indipendentemente dal numero di offerte ricevute”.
La cosiddetta “offerta congrua” sarà quella proposta entro cento chilometri da casa, se arriva nei primi sei mesi, ed entro i duecentocinquanta superati i sei, mentre se superati i diciotti mesi, l’offerta potrà arrivare in tutta Italia.
Per quest’ultima soluzione, se la famiglia che accetta il trasferimento ha al suo interno un minore o un disabile, riceverà tre mesi di reddito in più come bonus.
Il decreto, ancora in fase di ultimazione, dovrebbe essere discusso dal consiglio dei ministri nel corso della giornata di giovedì. Tra le ulteriori novità anche quella di una campagna informativa mirata alle famiglie che hanno i requisiti richiesti tramite una lettera dell’Inps.
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