Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • YahooMyWeb
    • MySpace
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Ambiente - I dati annuali dell'Ispra sui comuni della provincia - Il valore più alto a Tarquinia (202 euro), il minimo a Monterosi (80)

Rifiuti, a Viterbo quasi raddoppiati i costi di gestione

di Alessandro Castellani
Condividi la notizia:

Rifiuti

Rifiuti

Viterbo – Nel 2017 la gestione dei rifiuti urbani a Viterbo è costata 169,78 euro a persona. 

Il dato pubblicato dal catasto nazionale dei rifiuti dell’Ispra certifica un aumento di quasi il doppio rispetto al 2016, quando nel capoluogo della Tuscia il valore era di 90,70 euro. In percentuale, l’incremento è dell’87%.

A pesare in maniera determinante sono i cosiddetti “costi comuni”, cioè i costi amministrativi dell’accertamento, della riscossione e del contenzioso, quelli generali di gestione e altri, che ammontano in totale a oltre 100 euro per ogni abitante. L’anno precedente, invece, si fermavano a 25.

Rapportato in quantitativi prodotti, il costo dei rifiuti viterbesi è di 14,83 centesimi al chilo per la gestione degli indifferenziati e 9,76 per i differenziati. Nel 2017 la città ha prodotto 27mila tonnellate di rifiuti urbani.

Il catasto dell’Ispra fornisce informazioni su numerosi altri comuni della Tuscia, 37 in tutto. Da questi dati emerge che il paese della provincia dove la gestione dei rifiuti costa di più è Tarquinia, con 202,61 euro per abitante, mentre il meno caro è Monterosi, con 80,45 euro.

Per quanto riguarda i valori per chilogrammo, il comune con la spesa più alta per la gestione dell’indifferenziata è Gradoli (121,82 centesimi) e per la differenziata è Caprarola (45,16 centesimi). Dalla parte opposta della classifica, primeggiano Graffignano alla voce indifferenziata (1,36 centesimi) e Civitella d’Agliano nella differenziata (0,34 centesimi). 

Gli indicatori economici dei servizi d’igiene urbana sono costruiti utilizzando dati ripresi da Tari, Modello unico di dichiarazione ambientale, censimenti sui rifiuti dell’Ispra e bilanci demografici dell’Istat.

Alessandro Castellani


Condividi la notizia:
14 gennaio, 2019

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY

Test nuovo sito su aruba container https://www.tusciaweb.it/le-strane-pose-di-milo/