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Cronaca - Si tratta di Massimo Mariani di Bassano Romano già arrestato durante l'operazione Jimmy del 2011 - Indagini congiunte di carabinieri e polizia

Sgominata “Banda delle parrucche”, un viterbese tra gli arrestati

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Massimo Mariani

Massimo Mariani

Roma - La "Banda delle parrucche" in azione

Roma – La “Banda delle parrucche” in azione

Roma - La "Banda delle parrucche" in azione

Roma – La “Banda delle parrucche” in azione

Roma - Sgominata la "Banda delle parrucche" in azione

Roma – Sgominata la “Banda delle parrucche” in azione

Roma - Sgominata la "Banda delle parrucche" in azione

Roma – Sgominata la “Banda delle parrucche” in azione

Roma – Rapinavano banche, sgominata banda di maestri del travestimento. Tra i cinque arrestati un uomo di Bassano Romano.

Sarebbero stati degli abili trasformisti, esperti nel riuscire ad eludere i sistemi di riconoscimento.

Oltre a baffi finti e a trucchi cinematografici avrebbero usato anche un dito di gomma, fedele riproduzione del dito umano, per riuscire ad ingannare il sistema di rilevamento delle impronte digitali.


Fotocronaca: La Banda delle parrucche in azione


Il gruppo, conosciuto anche come Banda delle parrucche, è stato sgominato ieri mattina all’alba dopo un’indagine congiunta dei carabinieri del Nucleo investigativo e della sezione antirapina della squadra mobile di Roma.

Nel gruppo di cinque persone gravitavano anche esponenti del mondo dell’estrema destra e degli ultrà laziali, e un ex poliziotto che fino a pochi anni fa aveva prestato servizio nella scientifica.

Stefano Cangelosi, 46 anni, detto “Il ciccione”, era stato sospeso dal servizio per un paio d’anni perché implicato in una vicenda riguardante un presunto traffico di droga, come riporta Leggo. Sarebbe stato un membro chiave della banda perché esperto di sistemi di videosorveglianza e telecamere a circuito chiuso.

Stando alle prime ricostruzioni degli inquirenti l’ex poliziotto aveva il compito, durante una rapina, di ascoltare con uno scanner le comunicazioni delle forze dell’ordine in modo da riuscire ad avvertire i complici nel caso di un eventuale pericolo o sui tempi di arrivo degli agenti.

Il bottino che sono riusciti ad accumulare sarebbe di quasi 400mila euro. Otto le banche rapinate. I colpi sono tutti avvenuti nei quartieri di Monteverde, Montesacro, Ponte Milvio, Cecchignola, Olgiata tranne due: uno commesso a Guidonia e uno ad Alba Adriatica.

Sempre secondo Leggo, a capo della banda c’era Franco Oddo, 50 anni di Roma, detto “Lo zio”, cinquantenne appartenente a movimenti di estrema destra e, secondo gli inquirenti, ultrà violento negli stadi.

Gli altri componenti sono Massimo Mariani detto “Il matto” di Bassano Romano, già protagonista di alcune rapine nel 2011 nel Viterbese, Corrado Ovidi 46 anni di Guidonia detto “L’oste” e Giuliano Pennese detto “Il soldato”, 41enne incensurato.

Ai componenti della banda, tutti con vari precedenti, sono stati già contestati in giudizio a vario titolo i reati di tentato omicidio, tentata rapina pluriaggravata in concorso, porto e detenzione di armi clandestine, lesioni e ricettazione.

A tre componenti del gruppo sono stati notificati i provvedimenti alle carceri di Rebibbia e Velletri dove stanno scontando condanne per arresto in flagranza. Pennese e Cangelosi sono stati presi nelle loro case dove stavano scontando gli arresti domiciliari. Ora si trovano a Regina coeli a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Massimo Mariani era stato arrestato nel 2011 nel Viterbese nell’operazione Jimmy.

Sarebbe stato il capobanda di un gruppo specializzato ancora una volta in rapine in banca che facevano colpi armati di pistola, a volte vestiti da poliziotti, e fuggivano a bordo di maxiscooter.

Almeno quattro i colpi messi a segno dal gruppo all’epoca: tre alla Bcc di Oriolo Romano (il 30 aprile 2010, il 9 agosto 2010 e il 3 gennaio 2011), uno al Monte dei Paschi di Siena di Vetralla (il 12 gennaio 2011) e una tentata rapina a Manziana (il 22 gennaio 2011), sventata dai militari del nucleo investigativo.


 – Arrestati professionisti delle rapine in banca


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27 gennaio, 2019

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