Viterbo – “Sono pronto a riprendere il cammino con un consiglio direttivo più compatto”. Massimo Mecarini è pronto a rimettere la fascia da presidente del Sodalizio dei facchini. Per il quinto mandato consecutivo.
Sabato sera alla ex chiesa della Pace è stato riconfermato in coppia con il capofacchino Sandro Rossi contro i rispettivi sfidanti Moneti e Tredici. Nel consiglio poi sono stati eletti tutti e cinque i loro candidati: Massimiliano Perandria, Massimo Corinti, Maurizio Tombolella, Gianluca Roselli e Stefano Corbucci. La vicepresidenza è andata a Luigi Aspromonte.
Intorno alla mezzanotte, Mecarini ha alzato le braccia al cielo in segno di vittoria. Poi gli abbracci e i sorrisi con chi era rimasto fino alla fine dello spoglio.
Oggi il viso è più disteso e l’emozione ha lasciato spazio alla voglia di riprendere da dove si era lasciato. “La cosa – dice Mecarini – un po’ mi impensierisce perché so quello che mi aspetta come lavoro. Ma sono contento perché ho scelto di farlo e sono pronto a riprendere il cammino con un consiglio direttivo più compatto. Ora iniziamo a lavorare per progettare il trasporto, le cene e gli impegni istituzionali che ci attendono”.
Mecarini ha preso 127 voti contro gli 89 di Paolo Moneti. “C’è stato un segnale forte e cioè che la larga maggioranza dei facchini ha voluto e vuole la continuazione della linea intrapresa negli ultimi anni, senza cambiamenti. E poi c’è stata la necessità di ritornare a un’armonia totale nel Sodalizio che si può raggiungere solo se c’è un consiglio unito.
Sono soddisfatto soprattutto per le ‘new entries’, i quattro consiglieri che si apprestano a iniziare questa nuova avventura, visto che uno c’era già in precedenza. Sono tutti molto entusiasti e pronti a dare il meglio.
Già dai primi di aprile inizieremo con le visite mediche in vista delle prove di giugno e poi via via con gli impegni istituzionali dell’Unesco inerenti ai piani di comunicazione della rete”.
Subito dopo l’annuncio il suo pensiero è andato “a tutti quelli che mi hanno supportato e sopportato in questo breve periodo di campagna elettorale. Li ringrazio. Molte persone e soprattutto molti ragazzi ci sono stati vicini e hanno dato il massimo, perché questo consiglio potesse essere eletto in blocco come poi è accaduto. Siamo molti contenti”.
Adesso ha tre anni davanti per portare a termine nuovi progetti. Uno su tutti che è più un sogno da realizzare. “Ho un pensiero fisso – dice Mecarini – e cioè un trasporto straordinario fuori dal 3 settembre. Se ce ne sarà l’occasione e soprattutto una valida motivazione, mi piacerebbe che venisse fatto, anche perché manca da 35 anni. Speriamo possa succedere… magari con un papa che viene in visita pastorale. Sarebbe bello, e non per me, ma mi piacerebbe che i ragazzi vivessero questa esperienza”.
Si parte. “Da questa mattina, iniziamo a lavorare. In settimana faremo subito una riunione del nuovo consiglio direttivo per dare gli incarichi e nominare segretario e tesoriere. Auspico la partecipazione di tutti – conclude Mecarini – perché ognuno possa esprimere la propria opinione e volontà di fare”.
Paola Pierdomenico
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