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Comune - Un ordine del giorno Viva Viterbo mette in un angolo il sindaco dopo il sì al rincaro del 7% in bolletta

“Talete, Arena chieda subito la revoca degli aumenti”

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Giacomo Barelli

Giacomo Barelli

Viterbo – (g.f.) – “Il sindaco Arena chieda subito la revoca degli aumenti”. Quel sette per cento in più deliberato dalla società idrica non piace a Viva Viterbo, ma il gruppo d’opposizione in comune non è il solo.

Altri, pure in maggioranza si sono schierati contro, a cominciare dalla Lega. Per questo, l’ordine del giorno presentato da Giacomo Barelli da discutere in consiglio comunale, rischia di creare più di una grana al sindaco Giovanni Arena. Gli otto leghisti sono contrari al rincaro, quindi, logica vorrebbe che votassero sì all’ordine del giorno.

Sarebbe un bello schiaffo al sindaco, dopo il via libera al rincaro votato a fine anno: “Il sindaco – ricorda Barelli – delegato a rappresentare il comune nella società Talete, ha votato favorevolmente in assenza di qualsiasi indirizzo del consiglio comunale e non avendo informato lo stesso preliminarmente”.

Si va di fretta, ma adesso il gruppo chiede altrettanto velocemente di fare retromarcia, chiedendo ad Arena di smentire se stesso, visto che quel rincaro l’ha votato. Altrettanto in fretta, vuol far entrare nelle casse comunali quei cinque milioni di euro che palazzo dei Priori vanta dalla società idrica. “Crediti certi liquidi ed esigibili che ad oggi gli stessi possono essere richiesti in via coattiva a Talete, essendovi titoli esecutivi”.

Il messaggio è chiaro. “Per quanto attiene agli ambiti di competenza del comune di Viterbo – riporta la proposta Viva Viterbo – il sindaco e la giunta comunale in via preliminare si attivino presso Talete, per chiedere la revoca della delibera degli aumenti tariffari adottati”.

Già che c’è, Barelli mette altra carne sul fuoco. O sull’acqua, visto il destinatario: “In ogni caso, proceda senza ulteriori indugi al recupero delle somme certe liquide ed esigibili dovute da Talete al comune di Viterbo, pari a quasi a 5 milioni di euro e ad utilizzarle per annullare l’effetto degli aumenti tariffari sui cittadini viterbesi per l’anno 2019 e per gli anni successivi”.

Già che c’è, Barelli, per Viva Viterbo, ha depositato anche un secondo ordine del giorno. Su un altro tema caldo, il decreto sicurezza.

In questo caso, chiede che il sindaco s’impegni: “A chiedere al ministro dell’Interno e al governo di sospendere gli effetti dell’applicazione del decreto e ad aprire un confronto con altre città, per valutare le ricadute del decreto in termini economici, sociali e sulla sicurezza dei territori e di approntare gli atti necessari a mitigarne gli effetti, in termini di diritti sia per i cittadini che per le persone accolte”.

Non solo, Viva Viterbo sprona il primo cittadino pure a: “Incrementare le politiche d’accoglienza e inclusione sociale realizzate dal comune di Viterbo, con particolare attenzione alle fragilità”.

Difficilmente in questo caso, Barelli potrà contare sull’appoggio del gruppo della Lega in consiglio comunale.


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15 gennaio, 2019

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