Montefiascone – Violenza contro le donne, una guida, realizzata apposta per le studentesse, su come difendersi da stalking, violenza sessuale, maltrattamenti in famiglia.
Il Lions Club di Montefiascone dà appuntamento oggi, 30 gennaio, alle 14,30, all’istituto Carlo Alberto Dalla Chiesa per parlare di violenza di genere e dare spazio a consigli pratici e utili per tutte le donne che si trovano ad affrontare una situazione di maltrattamenti o violenza.
A presenziare l’evento sarà il presidente del Lions club di Montefiascone, Roberto Fava, che distribuirà alle liceali un opuscolo, redatto in collaborazione con la questura di Viterbo e l’associazione Erinna, centro antiviolenza di Viterbo, con indicazioni, avvertimenti, consigli indirizzati alle donne per evitare o gestire situazioni di molestie, maltrattamenti o addirittura di violenza.
Nel volantino sono esposti in specifico i modi con cui la donna, vittima di violenza, può rivolgersi alla forza pubblica, quali tutele può ricevere, quali meccanismi possono essere attivati in suo aiuto dalle strutture sanitarie e quale supporto può dare il centro antiviolenza.
Tra i consigli anche qualche suggerimento per chi si dovesse sentire oggetto di attenzioni indesiderate o atteggiamenti persecutori da parte di uno stalker.
La persona offesa, come specificato, può rivolgersi alla questura per chiedere di intervenire con un ammonimento nei confronti del presunto persecutore. In questo modo, in caso di ripetizione della molestia, l’ammonimento aggrava la posizione del soggetto precedentemente avvertito e quindi il fatto diviene perseguibile d’ufficio e consente l’arresto del persecutore.
Tra i suggerimenti per le vittime di stalking quello di non rimanere mai soli o di frequentare luoghi isolati. Importante anche conservare i messaggi ricevuti dal molestatore, evitando però di incoraggiarlo rispondendo agli sms. Utile anche, se possibile, l’individuazione da parte della vittima di qualcuno in grado di riferire sulle molestie e le attenzioni ricevute da parte del persecutore.
“Il Lions Club di Montefiascone ‘Falisco Vulsineo’ – spiega il presidente, l’avvocato Fava del foro di Viterbo – sempre attento e attivo in ordine alle problematiche sociali è voluto intervenire direttamente sul problema della violenza di genere col redigere questo opuscolo esponendo anche i modi coi quali la donna può rivolgersi alla forza pubblica e quali tutele può avere, quali meccanismi possono essere attivati in suo aiuto dalle strutture sanitarie e quale supporto può dare il centro Erinna. Dobbiamo ringraziare per questo anche il Dimar Group di Valentano per il sostegno economico dato all’iniziativa”.
Nell’opuscolo le ragazze vengono anche messe in guardia dai possibili pericoli che si possono riscontrare usando internet e i social network. Infatti spesso proprio attraverso i social è possibile entrare in contatto con persone moleste, anche estranee al giro di conoscenze dirette.
Nel caso si dovesse accettare l’incontro con qualche sconosciuto è consigliabile non bere bevande in sua compagnia. Come specifica il volantino, esistono infatti stupefacenti che se sciolti nei liquidi possono alterare lo stato psico-fisico delle persone. Fondamentale poi il non restare mai soli e recarsi a eventuali appuntamenti sempre insieme ad amici.
Altro caso specifico di violenza è quello del maltrattamento in famiglia. In questo caso è importante che la vittima sappia che il reato è perseguibile d’ufficio e che il giudice può richiedere l’allontanamento d’urgenza dell’autore dalla casa famigliare. Necessaria però, per l’azione da parte del giudice, che la vittima stessa si sia rivolta al questore o che lo abbia fatto un’altra persona in forma non anonima. Chiaramente, in quest’ultimo caso, l’identità del segnalante non verrà mai rivelata all’autore del reato.
Nel volantino anche consigli utili per il personale infermieristico che si trovi ad assistere le vittime di violenza, informando la vittima della possibilità di rivolgersi ai centri antiviolenza, ai servizi pubblici e privati locali.
L’iniziativa, dopo Montefiascone, verrà allargata ad altri comuni. Prossima tappa sarà Acquapendente, in data ancora da stabilirsi, ma il presidente Roberto Fava anticipa anche altri appuntamenti. “Siamo stati contattati anche da altre scuole – specifica – come il Santa Rosa e l’istituto Paolo Savi di Viterbo, e perfino scuole superiori di Santa Marinella e Fiumicino”.
Un opuscolo quindi in cui le vittime possono trovare la risposta a molti dei loro dubbi, sentirsi meno sole e trovare magari anche la forza di denunciare.
Maurizia Marcoaldi
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