Viterbo – (g.f.) – Pensionamenti, la grande “fuga” da palazzo dei Priori. Nei prossimi tre anni, fino a 150 dipendenti lasceranno il comune.
Numeri impressionanti, che rischiano di bloccare l’attività amministrativa. Non che la situazione oggi sia rosea. Uffici già sotto organico.
Ci sono i concorsi da bandire entro febbraio per colmare alcuni vuoti, ma il quadro rimane complesso. In prima commissione, questo lunedì l’assessora Laura Allegrini (Personale) e la dirigente Eleonora Magnanimi hanno fatto i conti con l’organico comunale.
C’è il fabbisogno di personale nel triennio 2019/2021 da predisporre, ma prima vanno “smaltiti” gli arretrati.
“Il piano precedente non espletato – spiega Magnanimi – con 8 unità nel 2017 e 18 nel 2018, attraverso procedure di concorso, passando prima per la mobilità”. Ne serviranno molti di più di lavoratori, visto il personale in uscita nei prossimi tre anni. Oltre ai pensionamenti d’ufficio, ovvero chi ha raggiunto l’età, va considerata anche quota cento.
“I numeri non sono precisi – osserva la dirigente – perché nel secondo caso si comprende la portata delle richieste nel momento in cui la domanda è presentata.
Comunque, nel 2019 sono nove i pensionamenti, da 20 a 40 nel 2020 e addirittura 100 nel 2021”. Rischio desertificazione degli uffici.
I concorsi da bandire sono una boccata d’ossigeno, ma pure una corsa contro il tempo. “Ci sono 60 giorni per far partire i bandi. Superati i due mesi, saranno effettuati da una centrale unica, con graduatorie da cui attingeranno tutti gli enti locali”.
Viterbo vorrebbe fare da se. “Purtroppo, la graduatoria che scaturirà varrà solo per i posti messi a concorso. Non sarà possibile attingervi, ad esempio, per il 2021, salvo modifiche della norma”.
Sistemato, invece il comparto dirigenziale del comune. “Un impegno portato avanti dal sindaco Arena – ricorda l’assessora Allegrini – fino a metà dicembre. Adesso tutti i settori sono coperti e gli effetti iniziano a vedersi, a cominciare dalla polizia locale. Avere un comandante è fondamentale”.
A chiedere ragguagli sulla situazione dipendenti e dirigenti, Sergio Insogna (Fondazione). Soddisfatto Giacomo Barelli (Viva Viterbo): “Anche se il consiglio comunale in questa materia non ha competenza”.
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