Viterbo – (g.f.) – “Centomila euro per i danni al pozzo San Valentino”. Giacomo Barelli fa i conti. O meglio, li riporta.
“Per i lavori di riparazione – spiega il consigliere Viva Viterbo – per la prima volta è stata fatta una cifra. Centomila euro”. Ieri mattina in commissione si parlava di terme, del Bullicame a secco dopo la rottura al pozzo San Valentino, il nuovo bando per il pozzo Sant’Albino e le difficolta che l’amministrazione spare non riuscire a governare.
Serve un appalto per la concessione della risorsa mineraria relativa al Sant’Albino, che è a uso anche della struttura termale sulla Tuscanese. Una volta chiuso il San Valentino.
“Abbiamo posto domande importanti – osserva Barelli – anche sulla possibilità di partecipare a un bando da parte di chi ha un contenzioso”. La Gestervit con il comune, sempre sul San Valentino.
“La situazione è pesante – fa notare Alvaro Ricci (Pd) – l’amministrazione farà accertamenti, ma di sicuro la maggioranza non ha la serenità giusta per affrontare le varie questioni. E si è visto in commissione, quando a un certo punto il sindaco se n’è pure andato”.
La politica è in bambola. Effetto della crisi, probabilmente. E se la politica arranca, ad altri non va meglio.
“Ho preannunciato che su queste materie avrei effettuato un accesso agli atti – osserva Barelli – e il dirigente ha replicato, ok se il sindaco lo autorizza… sono in confusione totale. L’accesso è un atto dovuto.
L’ho sentito pure dire sulla questione termalismo che fa lui da scudo al sindaco”. Magari il dirigente Monaco avrà notato il primo cittadino in difficoltà.
“Gli ho chiesto – rincalza Ricci – i cristalli per sostituire quelli rotti al Bullicame, con quali soldi siano stati acquistati. Ha risposto che non lo sapeva.
C’è voluto un po’ per capire che erano quelli dell’avanzo lasciato dall’amministrazione Michelini. Nonostante ci fosse un capitolo specifico a disposizione”.
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