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Viterbo - La soprintendente Eichberg sul vincolo a 1600 ettari nel capoluogo - Incontro in prefettura - Critici Belli (Ance): "Investimenti a rischio" e il sindaco Arena: "Pericolo di mettere in ginocchio la città"

“Ci sono serie ragioni per tutelare il territorio”

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Vincolo Sovrintendenza - L'incontro in Prefettura

Vincolo Sovrintendenza – L’incontro in Prefettura

Vincolo Sovrintendenza - L'incontro in Prefettura

Vincolo Sovrintendenza – L’incontro in Prefettura

Giovanni Bruno e Margherita La soprintendente Eichberg

Giovanni Bruno e Margherita La soprintendente Eichberg

L'assessore Ubertini con il sindaco Arena

L’assessore Ubertini con il sindaco Arena

Vincolo Sovrintendenza - L'incontro in Prefettura

Vincolo Sovrintendenza – L’incontro in Prefettura

Vincolo Sovrintendenza - L'incontro in Prefettura

Vincolo Sovrintendenza – L’incontro in Prefettura

Viterbo – (g.f.) – “Più che un vincolo è una dichiarazione d’interesse per la bellezza dell’area”. Il vincolo proposto dalla Sovrintendenza a 1600 ettari che vanno dal Bullicame – Riello alle masse di San Sisto preoccupa per i possibili limiti allo sviluppo, ma la sovrintendente Margherita Eichberg ha un altro punto di vista. “Ci sono serie ragioni per tutelare il territorio”. 

All’incontro voluto dal prefetto Giovanni Bruno ci sono tutte le parti, oltre alla sovrintendenza, il comune, ma anche le associazioni di categoria e gli imprenditori che ricadono su una larga fetta del territorio cittadino.

Il territorio va tutelato e i diritti acquisiti che fine faranno? Se lo domanda Andrea Belli (Ance). “In 20 anni – ricorda Belli – c’è chi ha investito, ha pagato l’Imu per terreni edificabili e ora non lo sono più o subiscono ostacoli importanti.

Lo sviluppo andrebbe ricercato insieme agli imprenditori, non ci si dovrebbe contrapporre. Voi mettete i vincoli ma poi non avete forze per preservare quello che vincolate. Vi serve un aiuto”.

Il vincolo preoccupa. “La gente si spaventa – osserva Belli – se costantemente si pongono davanti nuovi ostacoli. Ci sono complessi termali arrivati anche a compimento. Che fine faranno? Serve chiarezza, sennò nessuno investe più”.

Che tutto si fermi al semplice vincolo, senza valorizzare è un problema reale. “Sarebbe bello valorizzare tutto – osserva Eichberg – ma abbiamo poche risorse per tante cose. Occorre un piano con priorità. Anche quello che non è valorizzato va tutelato per non perderlo irrimediabilmente e il vincolo è lo strumento più importante che abbiamo. Colmiamo lacune per la città e nell’interesse della città”.

Il sindaco Giovani Arena non fa i salti di gioia. “Ben vengano i vincoli che tutelano il territorio – osserva Arena – ma insieme ai vincoli, magari il ministero metta mezzo milione di euro per valorizzare queste risorse. Altrimenti succede come per il parco dell’Arcionello. È stato istituito e adesso è lì nell’abbandono, invaso dai cinghiali che scorrazzano in giro per la città.

Le intenzioni sono buone, ma si rischia di mettere in ginocchio la città”.

Arena spera nelle osservazioni alla proposta di vincolo. Che siano recepite. “La sovrintendenza ha ben compreso le nostre esigenze e questo vincolo non vuole essere un accanimento, ma un mezzo per consentire uno sviluppo armonico nella zona termale. Nei 1600 ettari ci sono interi quartieri, tutto va regolamentato senza compromettere lo sviluppo della città”.

In comune sono al lavoro. “Vogliamo trovare una soluzione conforme – osserva l’assessore Claudio Ubertini (Urbanistica) – alle esigenze di sovrintendenza, territorio e imprese. Finora le nostre istanze si sono mostrati disposti ad accoglierle, proseguiremo in questo lavoro, è l’unica strada per tutelare imprese, territorio e istituzioni”.

Il vincolo parte da lontano. “La proposta – osserva la Sovrintendente Eichberg – è su nostri tavoli da più di venti anni. La dichiarazione di notevole interesse pubblico è solo un punto d’arrivo di un’attività di ricognizione e studio effettuata da diverso tempo. Solo grazie alla buona volontà dei nuovi arrivati ha trovato una trovare conclusione. Era in animo da tempo.

Ci sono serie motivazioni per individuare il territorio, tutelarlo e indirizzarne lo sviluppo”.


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28 febbraio, 2019

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