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Roma - Al momento dell'annuncio in aula alla camera sono scoppiate le proteste dell'opposizione

Decreto legge semplificazioni, governo pone la fiducia

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La Camera dei deputati

La Camera dei deputati

Roma – Posta la fiducia sul decreto semplificazioni.

A comunicarlo è il ministro per i Rapporti con il parlamento Riccardo Fraccaro. Al momento dell’annuncio è scoppiata la confusione in aula, con la protesta delle opposizioni.

Il governo ha deciso di porre alla camera la questione di fiducia sul decreto legge Semplificazioni. A opporsi in particolare il Pd e Forza Italia.

Il decreto legge Semplificazioni aveva ottenuto il via libera del senato con 142 voti favorevoli, 74 contrari e 10 astenuti. Il testo deve essere approvato definitivamente dal parlamento entro il 12 febbraio o le norme decadranno.

Stando a Repubblica, Enrico Borghi (Pd) ha lamentato “l’espropriazione” del parlamento.

“Ormai è diventata una consuetudine da parte del governo del cambiamento di non dare al parlamento la possibilità di esprimersi – ha dichiarato Borghi -. Ma doveva esprimersi il parlamento su un provvedimento su cui è dovuto intervenire il presidente della Repubblica”.

Poi cita anche il caso Venezuela e aggiunge: “Quando tutto il mondo occidentale va in una direzione noi, invece, ci allineiamo alle dittature orientali”.

Simone Baldelli (FI): “Il ministro fa cadere il velo di ipocrisie del suo partito. Siamo in tempi di saldi e Fraccaro applica il tre per uno, mette una fiducia al prezzo di tre”.


Le misure contenute nel testo riportate dall’Ansa: 

Congelata la tassa sulla bontà: lo stop per il momento al raddoppio dell’Ires sul no profit, che torna dunque al 12per cento.

Moratoria trivelle: la sospensione di 18 mesi, in attesa del piano sulle aree idonee, dei permessi per la ricerca e la prospezione di idrocarburi. Ferme le nuove domande ma potranno andare avanti i “procedimenti pendenti”.

Concessioni idroelettriche a regione: Alla scadenza delle concessioni di grandi derivazioni idroelettriche le opere passeranno alle regioni.

Fondo imu-tasi:  Torna a 300 milioni il fondo imu-tasi ma solo per il 2019. 

Norma Bramini e fondo Pmi creditrici dello stato: 50 milioni di euro per le Pmi, creditrici della Pa, e in difficoltà nella restituzione delle rate di finanziamenti. Stop al pignoramento dell’immobile se si è creditori dello stato. E’ la cosiddetta “Norma Bramini”. I professionisti non ci rientrano.

Alitalia: Proroga al 30 giugno 2019 della restituzione dell’intero prestito da 900 milioni.

Nuove regole per Ncc – Modifiche alle regole per i servizi di noleggio con conducente.

Rottamazione bis: Si riaprono i termini per aderire alla rottamazione delle cartelle anche per chi non era in regola con i pagamenti della rottamazione bis.

Ambiente e edilizia: Tempi più rapidi per le imprese che avviano attività economiche nelle zone economiche speciali. Ridotti di un terzo i tempi per la valutazione di impatto ambientale e in materia edilizia.

Banda ultralarga: Iter semplificato per le autorizzazioni per l’installazione di reti a banda ultralarga.

Guida agenda digitale a premier: Sarà il presidente del Consiglio, dal 2020, ad assumere i poteri del commissario straordinario per l’agenda digitale.

Alimenti: Obbligo di indicare l’origine di tutti gli alimenti alimentari.

Fondi per vittime Rigopiano: 10 milioni di euro per i familiari delle vittime di Rigopiano e dei superstiti.

Assunzioni per quasi duemila poliziotti: Assunzioni per 1851 allievi agenti, che hanno partecipato al concorso 2017.


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5 febbraio, 2019

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