Roma – “Da oggi si apre ufficialmente la discussione all’interno del M5s e con i cittadini italiani per la riorganizzazione del Movimento e per essere forti alle amministrative”.
Lo annuncia in conferenza stampa alla Camera Luigi Di Maio, capo politico pentastellato, all’indomani della pesante sconfitta elettorale in Sardegna.
Di Maio spiega i cardini del nuovo corso: dialogo con le liste civiche (“vere liste civiche e non ammucchiate”), stop alla regola del doppio mandato per i consiglieri comunali e richiesta di un contributo agli iscritti.
Il vicepremier aggiunge anche che le novità saranno sottoposte all’approvazione degli iscritti su Rousseau.
Nel frattempo, le polemiche e i malumori interni al partito serpeggiano. La senatrice Elena Fattori ha dichiarato che “Di Maio dovrebbe fare solo il capo politico e non dovrebbe ricoprire tutti gli incarichi che sta ricoprendo”.
E ieri sera anche Beppe Grillo, durante uno spettacolo a Catania, si è lasciato andare a qualche frecciata. “Forse non siamo all’altezza, forse siamo principianti come dicono”, ha detto, aggiungendo che “Salvini è leale e furbo perché sfrutta le piazze come facevamo noi”.
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