Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Con il successo del loro evento celebrativo di rilevanza internazionale “Mendelssohn celebration” che si è tenuto il 3 febbraio scorso
in omaggio al grande compositore tedesco nel giorno del 210esimo anniversario della nascita, e che a grande richiesta sarà presto replicato, le sorelle musiciste e terziarie francescane Daniela e Raffaella Sabatini, rispettivamente pianista e violinista, hanno dato un fondamentale contributo con la loro magistrale arte tecnico-interpretativa e le loro approfondite ricerche musicologiche alla riscoperta del genio musicale mendelssohniano ponendone in luce aspetti finora inediti.
Svolto per l’intera giornata alla sala Mendel del convento dei padri Agostiniani in collaborazione con l’accademia “De Musica” fondata e diretta dalle stesse sorelle Sabatini e realizzato nell’ambito del loro festival “Omaggio a Viterbo-La Città dei Papi” , l’evento si è sviluppato attraverso due importanti iniziative.
Il seminario di studi e di perfezionamento musicale e spirituale “Felix Mendelssohn: la musica nella gioia della fede”, che ripercorreva la biografia di Mendelssohn attraverso la sua produzione compositiva, e il concerto celebrativo “Mendelssohn alla sala Mendel” interamente dedicato alla musica sacra e religiosa di Mendelssohn e della sorella Fanny Mendelssohn Hensel.
E’ stata sottolineata, così, la loro grande unione di musica e fede anche attraverso le trascrizioni di lieder mistici, di brani trattti da sinfonie mendelssohniane e dall’ incompiuto oratorio “Christus” sapientemente elaborate per violino e pianoforte dalle sorelle Sabatini, in un programma di grande fascino impreziosito dall’ esecuzione da parte delle sorelle Sabatini di autentiche rarità musicali.
Tra queste il canone a 2 voci e l’Andante fur Lise Christiani di Felix Mendelssohn-Bartholdy e la “Sonata di Pasqua”, “Addio a Roma” e il Notturno di Fanny Mendelssohn Hensel, di brani virtuosisitici per pianoforte quali il Rondò capriccioso op. 14, la Fantasia op. 15 “The last rose of summer” e la Fantasia op. 28 “Sonata scozzese” oltre alle celeberrime “Romanze senza parole” nella rara versione per violino e pianoforte.
Bruna Cousteau
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