Montefiascone – “No alla centrale geotermica di Triana”. E’ il messaggio lanciato dall’assessora all’ambiente di Montefiascone Rita Chiatti all’incontro avvenuto ad Acquapendente il 6 febbraio con alcuni amministratori del viterbese, della regione Toscana e una rappresentanze del comitato per la tutela del territorio di Roccalbegna.
L’obiettivo è opporsi alla creazione di una centrale geotermica a Triana, frazione del comune di Roccalbegna, nella provincia di Grosseto. La possibile nascita dell’impianto potrebbe interessare, dal punto di vista ambientale, anche il territorio viterbese e quello del lago di Bolsena.
“La creazione di una centrale geotermica a Triana – spiega l’assessora Rita Chiatti – sarebbe un problema grossissimo per il lago di Bolsena. Auspico una collaborazione con i sindaci degli altri paesi circumlacuali in difesa del bacino e del territorio. E’ necessaria una presa di posizione anche da parte degli altri comuni che si affacciano sul lago e quelli coinvolti dal passaggio del fiume Marta fino alla foce. Questo è un no interregionale che è l’espressione non solo di un’amministrazione, ma di una intera popolazione che ama il proprio lago”.
Insieme a Montefiascone hanno partecipato all’incontro del 6 febbraio anche sindaci e assessori di Acquapendente, Bolsena, Latera, Castelgiorgio e Farnese insieme alle rappresentanze del comitato per la tutela del territorio di Roccalbegna.
Nell’incontro si è parlato di falde acquifere ma non solo, anche delle problematiche relative alle emissioni in atmosfera di metalli pesanti provenienti dalle centrali geotermiche.
“Insieme al comitato per la tutela del territorio di Roccalbegna – conclude l’assessora – e insieme ai comuni laziali e umbri confinanti cercheremo di proseguire il lavoro di sensibilizzazione alla cittadinanza, auspicando una decisa presa di posizione anche dagli altri comuni toscani confinanti con Roccalbegna”.
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