Roma – Accordo trovato tra le forze di governo. Nella riunione del consiglio dei ministri di questa mattina Lega e M5s hanno nominato ufficialmente Paolo Savona alla presidenza della Consob.
A questo punto serve solo il decreto definitivo del presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
Il ministro per le Politiche europee con il nuovo incarico prenderebbe il posto di Mario Nava, dimessosi dalla presidenza il 13 settembre. Marcello Minenna, candidato dei Cinquestelle diventerebbe invece segretario generale dell’authority.
Al premier Conte l’interim del ministero per gli Affari europei.
Non tutti però sono d’accordo sulla nomina di Paolo Savona.
Il Pd aveva parlato di incompatibilità. “Il ministro Savona non può fare il presidente della Consob, il governo non può ignorare le leggi. Le ragioni di incompatibilità di Savona sono diverse – afferma Simona Malpezzi, vicepresidente del gruppo dem a palazzo Madama -. Il ministro ha lavorato fino a maggio 2018 per il fondo Euklid, quindi per un soggetto vigilato da Consob, in più risulta in conflitto con le leggi Madia e Frattini. Se il Cdm approvasse la nomina, pur in presenza di tali incompatibilità, ci troveremmo di fronte ad una situazione gravissima e senza precedenti”.
E ancora il vice presidente della camera, Ettore Rosato. “Era stato presentato come la carta vincente di questo governo. Pensate, doveva fare il ministro dell’Economia. Invece 7 mesi di nulla. Ora Paolo Savona potrebbe essere premiato con la presidenza Consob. Ruolo di garanzia, tecnico, che Salvini e Di Maio vogliono al proprio servizio – scrive su Facebook –. Per la legge, Savona non potrebbe avere l’incarico. Per ragioni d’età, perché è membro di un governo e perché fino a qualche mese fa ha lavorato per uno dei fondi finanziari vigilati dalla Consob (il fondo Euklid). Ma in questi mesi avete visto che Lega e M5S, per gli amici, sono pronti a tutto…”.
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