Viterbo – (g.f.) – Perché Sanremo è Sanremo. Pure per Sergio Insogna.
È difficile mantenere l’attenzione costante in tre sedute di consiglio consecutive su un unico argomento, l’approvazione del piano per il commercio.
Complicato seguire i colleghi consiglieri anche quando ai arrampicano, si accartocciano su cavilli, cavilletti e cavillacci su norme, emendamenti, sub emendamenti, proposte e controproposte.
Una faticaccia tenere il filo. Così, l’esponente Insogna, consigliere Fondazione, ha deciso di concedersi una pausa collegandosi con il tablet per godersi qualche minuto, aggiornandosi sull’andamento del Festival di Sanremo. Glielo chiede l’assessore Marco De Carolis che si trova nelle vicinanze: “Che guardi, Sanremo?”.
Uno sguardo e poi Insogna si gode una manche dei Mondiali di sci.
Almeno lui, rispetto ad altri colleghi poco coinvolti dal dibattito, che fanno comunella, parlano tra loro, se ne sta per conto proprio. Non disturba. Insogna nemmeno se lo sogna. Preferisce il festiva. Canta, che il consiglio ti passa…
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