Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Dopo il triste episodio avvenuto a Trieste e che ha visto protagonista il vicesindaco leghista, anche nella nostra città ‘qualcuno’ si è macchiato di un simile atto di disumanità.
Già in data 17 gennaio, tramite un comunicato stampa, avevamo chiesto all’amministrazione di lasciare che senzatetto e clochard soggiornassero all’interno della stazione di Porta Romana, considerando che a Viterbo non esistono strutture in grado di ospitarli.
Analogamente, in data 29 gennaio, in seguito alla notizia che ancora una volta le ormai abbandonate e da venticinque anni dismesse Terme Inps fossero state “abusivamente” occupate, eravamo tornati a chiedere – riconosciamo, con qualche malizia – che il comune mettesse a disposizione dei senzatetto quelle strutture che, allo stato attuale, nessuno utilizza.
Ma i nostri appelli sono rimasti inascoltati. Ora, ricorrendo a un intervento poliziesco, si è voluto addirittura emulare il gesto inumano e ampiamente condannato del vicesindaco triestino, sottraendo a queste persone – per gettarle nei cassonetti, con ostentata ‘arroganza autoritaria’– le coperte che, durante la notte, utilizzavano per ripararsi dal freddo all’interno della sala d’aspetto della stazione; e che al mattino, con l’arrivo della squadra-pulizie, venivano riposte agli angoli delle macchine per l’emissione automatica dei biglietti.
Forse non sarà stato uno spettacolo decoroso, per i pendolari, vedere queste povere coperte agli angoli della squallida stanza. E allora, piuttosto che accanirsi con i senzatetto, non sarebbe più logico, oltre che più umano, mettere a disposizione di queste persone spazi pubblici inutilizzati e resi idonei all’occorrenza, come più volte abbiamo richiesto?
Comitato Lavoro e Beni Comuni
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