Tarquinia – “Mi gratificava scrivere questo libro. Passavo ore a immaginare la storia e a metterla in parole senza accorgermene”.
Conduttrice televisiva e radiofonica, Sabrina Nobile si è raccontata come scrittrice, presentando suo primo romanzo “Per metà fuoco, per metà abbandono”, vincitore del premio Rapallo opera prima.
Lo ha fatto il 13 febbraio nella sala delle Arti della biblioteca comunale di Tarquinia, dialogando con Manuela Nardella e Giovanni Lo Canto, professori di lettere e filosofia dell’istituto Vincenzo Cardarell”, promotori dell’incontro organizzato in collaborazione con le associazioni La Lestra e Gli amici del Cardarelli.
“Sara è la protagonista – afferma l’autrice –. Una donna che a un certo punto si smarrisce. Il marito se ne va lasciandola con due figli, dopo essersi trasferita nella casa nuova. Ha un padre affetto da una malattia degenerativa e che assomiglia a suo marito. La sua esistenza cambia. Non ha più certezze e di fronte allo specchio non si riconosce più”.
La presentazione è piacevole. Il pubblico apprezza. Merito anche di Anna Jacopucci, che presta la sua voce ai personaggi del romanzo, leggendo alcuni passi.
“Il tema di fondo è la rete di rapporti che Sara tesse con gli uomini che entrano nella sua vita, cercando di capire i motivi delle difficoltà del suo relazionarsi con il mondo maschile – spiega Sabrina Nobile -. Avendo come punto di partenza il legame con il padre, che alla fine riesce a perdonare, perché capisce la sua storia personale fatta di grandi sofferenze“.
Nella rete dei rapporti che la protagonista crea, sullo sfondo si staglia la paura. “Paura di non riuscire a rimanere in piedi da sola – dice la scrittrice –. Paura che condiziona il suo modo di sentirsi. Paura che si riflette nell’uomo che vede quando si specchia. Fino a quando non arriva al punto di rottura. Entra in crisi, per poi trovare un nuovo equilibrio”.
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