Viterbo – Ufficio turistico, il Tar respinge il ricorso della Pro Loco. Lo scorso 30 ottobre, l’ats “Cuore d’Etruria” era stata esclusa per mancanza di requisiti dalla procedura negoziata per l’affidamento del servizio di gestione dell’ufficio, ammettendo alla fase successiva della gara, Promotuscia, unica altra partecipante.
Contro l’esclusione, la Pro Loco, capofila dell’associazione temporanea di scopo, ha presentato ricorso. Respinto dai giudici.
L’amministrazione comunale, si legge nel provvedimento del Tar: “Escludeva Cuore d’Etruria dalla procedura negoziata perché la quota d’esecuzione del servizio dichiarata dalla mandataria dell’ats, la Pro Loco, non era maggioritaria come invece richiesto”.
Inoltre: “Dichiarava un fatturato pari a zero per tutto il triennio di riferimento… l’interessata ha sostenuto altresì d’avere iniziato la propria attività, con relativa fatturazione, a decorrere dall’ottobre 2018 e che non era motivato il requisito del fatturato minimo e che il possesso del requisito andava riscontrato in relazione all’ats e non alla singola associata”.
I giudici hanno respinto il ricorso, sostenendo come nel capitolato era previsto un fatturato minimo annuo nello specifico settore del servizio oggetto dell’appalto: “Conseguito nel triennio precedente all’invio della lettera d’invito, per un importo non inferiore al doppio della base d’asta”. Confermata l’esclusione, con la condanna al pagamento delle spese.
Un requisito: “Per garantire la presentazione di offerte serie e affidabili”.
Secondo il Tar: “L’amministrazione non poteva non procedere all’esclusione e dunque ha operato correttamente”.
La procedura negoziata era stata avviata dal comune a marzo 2018, per l’affidamento annuale dell’ufficio informazioni turistiche, con eventuale proroga di un altro anno, per un valore di 53mila euro.
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