Acquapendente – Riceviamo e pubblichiamo – Il 17 marzo andrà in scena al teatro Boni di Acquapendente, Voci da cortile di Edna Mazya, con Elisabetta Mirra, Brenno Placido, Davide Schiavo, Jacopo Carta e Matteo Bossoletti, regia di Enrico Maria Lamanna.
Nell’estate dell’86 una violenza dolorosa fu perpetrata a Hibbutz Shomrat nel nord Israele. L’intero paese fu scioccato. Questo tragico e vergognoso fatto fu ispirazione per il più famoso e il più grande successo teatrale mai scritto nella drammaturgia israelita.
Un testo che pone a confronto uomo – donna donna – uomo amico – amica essere umano – solitudine, vita. Oggi, in Italia raccontiamo questa storia con protagonisti cinque attori di età tra i 24 ai 28 anni che interpretano una storia di giochi erotici tra istinto e buchi affettivi adolescenziali, che ‘prendono troppo la mano’ tra rumori notturni, altalene, palloni, giochi di ragazzi violati sotto una luna piena.
A sorpresa i ragazzi e la ragazza diventano gli avvocati, la difesa, l’accusa del giorno dopo… e un’ altalena vuota dondola sola, fa un rumore come un lamento infinito in cerca di un perché.
Voci di cortile è uno spettacolo di grande attualità sia per il tema degli abusi, che per il tema del ‘subbullismo’ fra minori. Le scene sono di Chiara Paramatti, Cecilia Mati Guzzardi e Vladimir Randazzo assistenti alla regia, i costumi di Teresa Acone, le luci di Marco Macrini, le musiche di Francesco Verdinelli.
Date: Dal 21 al 24 marzo (sera 21, pomeriggio 17,30) teatro Marconi.
Teatro Boni
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