Napoli – La svolta nelle indagini per l’arresto del boss Marco Di Lauro potrebbe essere avvenuta dopo un femminicidio nel napoletano.
Un uomo avrebbe ucciso la moglie e si sarebbe poi costituito poche ore prima della cattura del latitante. L’uomo, presumibilmente responsabile del femminicidio, sarebbe un ex sorvegliato speciale, ritenuto in passato vicino al clan.
Come riporta Repubblica, il questore di Napoli, Antonio De Iesu, a chi ha chiesto se ci fosse un nesso tra il femminicidio e l’arresto di Di Lauro ha detto: “Nel primo pomeriggio c’è stata una inusuale fibrillazione dell’attività investigativa che ci ha consentito di fare degli intrecci per arrivare all’abitazione dove si nascondeva Marco Di Lauro”.
L’arresto del boss è avvenuto dopo 14 anni di latitanza. Polizia, carabinieri e finanza hanno condotto l’operazione, coordinata dalla Dda, guidata dal procuratore Melillo. Oltre 150 gli uomini delle forze dell’ordine impegnati nella cattura.
Il 38enne Di Lauro è il quarto figlio del boss Paolo Di Lauro, storico capo del clan protagonista della faida di Scampia.
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