Roma – Cibo scadente, farmaci scaduti, anziani in condizioni igieniche precarie.
Denunciato il titolare di una casa di riposo abusiva a Roma. Nella struttura non c’erano infermieri abilitati a occuparsi degli anziani.
La guardia di finanza di Roma sequestrato una casa di cura completamente abusiva, come spiegano i finanzieri, all’interno di un lussuoso resort ai castelli romani.
Nel corso di un appostamento, insospettiti dalla presenza di un furgone di onoranze funebri in uscita dal resort, i finanzieri sono entrati all’interno della struttura dove c’erano cinque anziani in precarie condizioni igienico- sanitarie nonché una salma di un novantenne della quale non non sono stati in grado di produrre certificato di morte o altri documenti.
Trovati, inoltre, medicinali scaduti, piani terapeutici per la somministrazione dei farmaci, scarse quantità di cibo, di pessima qualità e in parte scaduto, come spiegano dalla guardia di finanza.
Si tratta, per la finanza, di una casa di cura abusiva, senza alcuna autorizzazione o titolo professionale.
L’attività, pur generando significativi guadagni, quantificati sulla base delle rette pagate in circa 100 mila euro all’anno, è risultata completamente sconosciuta al fisco.
Due degli anziani ospiti sono stati affidati alle cure dei parenti, mentre per tre di loro, in più precarie condizioni di salute, si è reso necessario il ricovero in ospedale.
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