Viterbo – (g.f.) – Concessione termale Bullicame: “Otto mesi per una ratifica”. Chiara Frontini (Viterbo 2020) è perplessa.
Ieri pomeriggio in terza commissione, è arrivato il rinnovo e l’ampliamento della concessione mineraria d’acqua termale Bullicame. Un provvedimento della regione, per il comune si tratta di una semplice presa d’atto.
“Se si tratta di questo – osserva Frontini – mi chiedo come mai ci sia voluto tutto questo tempo, otto mesi”. Non si sa, ma si sa che la commissione ha dato l’ok al provvedimento che è un vincolo a maggiore, a tutela della risorsa mineraria.
Adesso si passa al consiglio comunale. “In commissione – osserva l’assessore Ubertini (Urbanistica) – da quando è stato richiesto l’abbiamo portata in quindici giorni”. Piuttosto in fretta e ancora più in fretta è stata liquidata, per passare alla rigenerazione urbana e recupero edilizio, la legge regionale che dà agli enti locali margini per disciplinare il provvedimento.
“Un mezzo – osserva Alvaro Ricci (Pd) – che può consentire la riqualificazione urbana attraverso il recupero di volumi esistenti. Ci sono aree in città che sono idonee, penso dentro e fuori valle Faul. Tutti quei manufatti oggi esistenti, le cui aree potrebbero diventare zone di verde pubblico attrezzato”.
Ma con l’amministrazione ci sono divergenze di vedute: “Deve essere il comune a stabilire le aree in cui sono possibili interventi. Invece, intendono far partire la procedura, lasciando al privato la scelta. La collaborazione è importante, ma deve essere l’amministrazione a dare le indicazioni e non il contrario”.
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