Viterbo – Esplode il Carnevale, oltre mille figuranti e sei carri allegorici.
Partito il Carnevale di Viterbo. La seconda edizione della manifestazione, organizzata dal comitato Carnevale viterbese e patrocinato dal Comune, ha preso il via da piazza del Teatro e ha riempito le strade del centro storico.
Un Carnevale tradizionale e allo stesso tempo moderno. Ad aprire la sfilata delle maschere il trampoliere, seguito dalle majorette e starlight Ferentum, dal complesso bandistico Ottavio Pistella di Vetralla e dagli sbandieratori e musici del pilastro. Oltre mille i figuranti, 20 i gruppi, 6 i carri allegorici.
Un sabato pomeriggio all’insegna del colore e del divertimento. E, come già preannunciato dagli organizzatori, a sfilare sono soprattutto le famiglie. Genitori e bambini che per mesi hanno lavorato gomito a gomito per realizzare le loro maschere. E non c’è limite alla fantasia.
Si alterna la tradizione e la modernità. Ci sono le tipiche maschere del carnevale veneziano. Non mancano i classici costumi da farfalle, da pirati o cowboy. A comparire anche personaggi disney come paperino e paperone o le fiabe con Biancaneve e Alice nel paese delle meraviglie. Tra i gruppi più scatenati c’è poi quello anni settanta e ottanta. A spiccare anche Freddie Mercury e il suo seguito.
Un percorso che si snoda tra le vie del centro storico. Le maschere partono da piazza del Teatro, sfilano per via Marconi, salgono in via Cairoli, arrivano a piazza della Rocca e scendono infine su via Matteotti. E poi il giro rinizia. Tra coriandoli, musica e tanta allegria.
A sfilare anche la reinterpretazione del giro d’Italia e le tante scatole di giocattoli, animate da bambini che hanno dato vita a loro modo a giochi che sono nella memoria di ognuno di noi.
Ma nel carnevale viterbese c’è spazio anche per la tradizione locale con il gruppo “Le genti veterbesi de ‘na vorta”, le maschere che reinterpretano persone realmente vissute nel capoluogo. Tra loro Alfio e la Caterinaccia. A seguire poi il gruppo pasta e patate.
Sei i carri allegorici che attraversano le strade della città lungo il percorso prestabilito. Un’enorme balena blu era seguita da Geppetto, tanti piccoli Pinocchi e un gruppo di fatine turchine. Spicca poi un enorme Shrek e anche un cavaliere armato in sella a un drago.
L’anno scorso i gruppi erano la metà rispetto a quelli che hanno partecipato quest’anno.
Quelli di quest’anno sono venti: Il carnevale veneziano, All’arrembaggio, La salsa colora la vita, Il bisbetico domato, I mitici anni settanta e ottanta, Spazio e dintorni, Il giro d’Italia, Gli unicorni, Le genti veterbesi de ‘na vorta, Le farfalle, Gugù bambino dell’età della pietra, La fiaba di Pinocchio, L’arca di Noè, Le ragazze del Coyote Ugly, Arrivano le scimmie, La Carica dei 101, L’accademia della croce scarlatta, Giocattoli in scatola, Associazione Click la foto prende vita e Cosplayers.
A lato dei cordoni sono tanti i viterbesi, e non solo, che si uniscono alla sfilata. Sorrisi, musica, balli e colori sono gli ingredienti di questo sabato un po’ folle e magico.
Anche una gondola ‘motorizzata’ per le vie del centro che anticipa le tradizionali maschere veneziane. Poco prima però ad aprire le danze una coreografia anni settanta – ottanta con tanto di vocalist sul carro. Tra i carri anche quello di Alice nel paese delle meraviglie e quello con i personaggi disney di Paperone e Qui Quo Qua.
Le maschere per due volte hanno attraversato le strade della città lungo il percorso prestabilito e poi la sfilata si è divisa. I carri si sono fermati a piazza del Teatro e i gruppi invece sono scesi tutti al Sacrario. Qui Mammo Rappo e i Cartoon Schock animano il pomeriggio e la serata. A piazza della Repubblica invece Dj Andreoli prosegue con i festeggiamenti. Fino a tarda sera.
Maurizia Marcoaldi
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