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Vetralla - La consigliera Giulia Ragonese invita all'incontro del 7 marzo alle 18,30 alla Casa delle donne

“Festeggeremo l’8 marzo facendo sentire la nostra voce”

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Giulia Ragonese

Giulia Ragonese

Vetralla – Riceviamo e pubblichiamo – Far sentire la propria voce. Prendersi i propri spazi. Essere protagoniste della storia. Questa è la settimana della festa delle donne e ha senso festeggiarla ricordando le lotte per la nostra autodeterminazione e ricollocando nell’attualità il bisogno di emancipazione di un genere che, stando ai dati, alle cronache e ai racconti di vita quotidiani, subisce ancora una discriminazione fortissima.

La festa della donna come memoria e come monito svolge la sua funzione se diventa motore di liberazione e se permette, un giorno l’anno, quello che dovrebbe essere tutti i giorni: avere la possibilità di esprimersi, di stare ai vertici, di essere pari, di dedicarsi un fiore anche, ma soprattutto una pagina di un libro scritta da noi, una pagina di decisioni, una pagina di diritti.

I movimenti femministi stanno invadendo le strade del mondo, negli Stati Uniti ragazze come Ocasio Cortez irrompono la scena politica scalando il congresso americano, ragazze come Greta Thunberg parlano di cambiamenti climatici e promuovono manifestazioni globali, il movimento “Non una di meno” qui da noi è una consolidata piazza di donne che rivendica i propri diritti.

Quest’anno a Vetralla la casa delle donne aderisce formalmente allo sciopero globale femminista dell’8 marzo, sottoscrivendo una piattaforma che mette sul piatto tutto il divario ancora da colmare in termini di diritti tra i diversi generi, gap salariale, nelle opportunità lavorative, nei ruoli dirigenziali, nelle amministrazioni, e chiedendo prevenzione contro la violenza sulle donne, coordinamento tra i tribunali, applicazione della legge 194.

A Vetralla la festa delle donne la festeggiamo parlando del disegno di legge Pillon. Una proposta del senatore leghista che ha l’obiettivo di minare l’autodeterminazione femminile, limitando la possibilità di divorzio, costringendo le donne in difficoltà o che subiscono violenza a pagare per potersi allontanare dal proprio carnefice. Un disegno di legge contro il quale è giusto fare di tutto per fermarlo, perché i nostri diritti, duramente conquistati, non sono scontati e il governo attuale a trazione leghista ha come faro quel modello patriarcale, violento e maschilista da cui dobbiamo liberarci. 

Ne parleremo con Differenza donna, una delle associazioni a livello nazionale, più grande e impegnate, con la presidente Elisa Ercoli e l’avvocata Teresa Manente, una delle più grandi avvocate e voci in diritto di famiglia d’Italia. E’ˆ un’occasione per Vetralla, per le donne e anche per gli uomini, ribadendo che della nostra libertà (sicuramente su questo, poi anche di altro) siamo noi a doverne parlare per prime. La mattina dell’8 marzo coinvolgeremo invece studenti e studentesse in un dibattito sulle pari opportunità, attuali proposte di legge, e futuro delle donne.

Vi aspettiamo allora il 7 marzo alle 18,30 alla Casa delle donne di Vetralla, con l’associazione Battiti promotrice dell’iniziativa.

Giulia Ragonese
Consigliera comunale comune di Vetralla


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5 marzo, 2019

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