Gallese – Riceviamo e pubblichiamo – Con al proprio attivo quattordici interventi site-specific, la residenza d’arte urbana pubblica, a cura di Carlo Vignapiano ed Elena Nicolini, prosegue nell’intento di collegare le diverse realtà del territorio in un esaustivo percorso d’arte pubblica.
Progetto incentrato sulle più attuali esperienze artistiche in aperto dialogo con un vasto pubblico sensibile ai rapporti tra vivibilità degli spazi collettivi, culture del territorio e poetiche dell’arte urbana. Un cammino iniziato cinque anni fa che ci porta oggi nel comune di Gallese con lo scopo di donare nuova vita a una delle strutture simbolo della crescita culturale della comunità.
Monumentale creazione eseguita da uno dei più interessanti esponenti dell’arte astratta contemporanea, Giorgio Bartocci. Porta il nome di Astrazione reversible seconda la pittura murale di circa 900 metri quadri che ha visto l’artista risolvere una delle più ardue e al contempo interessanti sfide promosse dal progetto.
Un intero edificio situato alle porte del centro storico di Gallese pensato come epicentro di un serrato confronto tra le intuizioni dell’autore e la particolare architettura urbana. Equazione estetica di enorme complessità che Bartocci decide di non limitare a un’accademica ricerca di armoniche soluzioni, ma al contrario affronta seguendo una sofisticata e più profonda indagine poetica.
Mira a sconvolgere l’attuale stato delle cose utilizzando insospettati contrasti di bellezza e vuoto in costante dialogo. Intime riflessioni di natura estetica che ottiene grazie a uno studiato ribaltamento delle forme e delle dinamiche costruttive. Sovverte gli schemi Giorgio, li scuote fino a farli crollare sotto infinite materie liquide che repentinamente si alzano in aria per poi planare in morbidi atterraggi terrestri. Schiaccia e contorce ogni massa seguendo le proiezioni del corpo che tende e rilassa in funzione dei gesti che regolano le esecuzioni di così grande formato.
Una pittura cangiante che crea attimi di riflessione e pensieri sincopati in costante movimento tonale, assicurato dalla scelta di vernici metalliche mescolate alle comuni tinte.
Reversible diventa quindi principale stimolo e contenuto dell’impegno creativo, sottolineando la ciclicità di un eterno moto, perpetua azione dell’arte dove il basso si manifesta alto e dove ogni lato si ruota e ci ruota attorno.
Associazione culturale Kill the pig
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