Bolsena – (sil.co.) – Ricatto a luci rosse sulla Rupe, emergono nuovi particolari sulla vicenda sfociata nell’arresto di un sessantenne di Bolsena.
Secondo quanto emerso, non c’entrerebbe la gelosia. Nessuna rivalità d’amore per una giovane donna, ma solo un tentativo di Lofare soldi facili alle spalle di un uomo sposato che si è fatto beccare con una prostituta: “Se non mi porti i soldi ti strozzo come un coniglio”.
“Per le modalità dei fatti, non è escluso che la prostituta fosse consapevole di quello che sarebbe successo”, spiega l’avvocato viterbese Angelo Di Silvio, cui la vittima si è rivolta quando si è accorta di essere sotto scacco.
Il sessantenne di Bolsena, arrestato per estorsione dalla polizia di Orvieto e detenuto nel carcere di Terni, avrebbe teso un vero e proprio agguato alla vittima, un settantenne del posto, fotografato col cellulare mentre stava facendo sesso con una prostituta in un boschetto appartato nei pressi dell’ospedale di Santa Maria della Stella, in località Ciconia, vicino allo scalo, ai piedi della Rupe.
Forse li ha seguiti oppure si era appostato in attesa del momento giusto per colpire, fatto sta che il bolsenese sarebbe entrato in azione mentre la coppia stava facendo sesso in macchina. Avrebbe aperto improvvisamente lo sportello e scattato una serie di fotografie compromettenti prima che l’anziano, divincolandosi dall’abbraccio della lucciola, potesse tentare di fermarlo.
La vittima però non solo non sarebbe riuscita a recuperare gli scatti, ma sarebbe anche stata trascinata a forza fuori dalla macchina e spintonata a terra, riportando nella caduta la frattura di due costole. Lesioni medicate presso il pronto soccorso dell’ospedale di Orvieto, il cui referto è stato allegato alla denuncia per estorsione.
Tramite la prostituta, il bolsenese si sarebbe quindi messo in contatto con il settantenne, facendogli sapere di volere mille euro subito, più 250 euro al mese a vita, per non divulgare gli scatti hard che gli avrebbero mandato in frantumi il matrimonio.
“E’ venuto nel mio studio a chiedere un consiglio in preda alla disperazione, non sapendo come fare per evitare uno scandalo, ma non volendo cedere al ricatto. Mi ha detto che piuttosto che dare un dolore a sua moglie, si sarebbe impiccato. Allora gli ho consigliato di sporgere denuncia e abbiamo fatto bene. In appena otto giorni il ricattatore è stato arrestato”, spiega l’avvocato Angelo Di Silvio.
Il pensionato, che con la sua querela contro ignoti per lesioni e estorsione ha permesso agli agenti del commissariato di risolvere il caso in appena una settimana, si sarebbe appartato in auto con una 35enne d’origine romena, habitué della stazione di Orvieto dove, come molte altre “colleghe”, la donna giungerebbe quotidianamente da Roma per esercitare il mestiere, avendo messo su in zona un nutrito giro di clienti.
Alla polizia la vittima ha potuto solo descrivere le fattezze del suo “aguzzino” e spiegare che viaggiava a bordo di una Jeep. Al resto ci hanno pensato gli agenti che hanno teso una trappola al bolsenese, arrestandolo in flagrante mentre si faceva consegnare dal settantenne 250 euro nel piazzale del centro commerciale nei pressi del casello dell’Autosole.
– Sessantenne ricatta ultra settantenne per delle foto di sesso con una giovane
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY