Viterbo – “Il mio vicino di casa mi ha riempito di pugni in faccia e di bastonate in testa. Semisvenuto, ha continuato a colpirmi. E mi ha dato anche dei calci”. È il racconto che Wilson Rafael Acosta Paulino, 29enne domenicano ma da tempo residente a Roccalvecce, ha fatto davanti ai carabinieri della stazione di Celleno.
L’episodio risalirebbe al 4 novembre scorso, ma la denuncia per lesioni è stata sporta solo il 9 febbraio. “Verso le 23 di quella sera – ha messo nero su bianco Acosta Paulino -, mentre ero in casa con mia moglie e i miei due figli minorenni, c’è stata un’inspiegabile interruzione della corrente elettrica. Per accertare se il problema dipendesse da un malfunzionamento del contatore, sono sceso al piano terra. Ma sotto il vano scale si era nascosto un condomino con il quale ho avuto diverse discussioni”.
Stando alla denuncia di Acosta Paulino, inizia l’aggressione. “Il vicino di casa mi ha afferrato con violenza al petto e ha iniziato a ripetere: ‘Vai in giro a dire che spaccio la droga?’. Afferrato per il petto, mi ha trascinato fuori dal palazzo e sul piazzale esterno, continuando a pronunciare le precedenti parole, mi ha sferrato diversi pugni sul volto e con un bastone di legno, tipo mazza da baseball, mi ha colpito diverse volte sulla nuca. Ricevuti questi violenti colpi, sono caduto a terra semisvenuto. Ma nonostante ciò il condomino non ha placato la sua ira e ha continuato a colpirmi violentemente con il bastone e con calci su tutto il corpo”.
Poi l’intervento della moglie di Acosta Paulino e di un altro vicino di casa. “In mio soccorso sono intervenuti mia moglie e un altro condomino, che con la forza è riuscito a bloccare l’azione incessante dell’aggressore, che è stato portato lontano da me. Io, invece, colto di sorpresa, non sono riuscito a opporre resistenza e a reagire. Mia moglie mi ha accompagnato a casa perché ero semicosciente e avevo dei forti dolori su tutto il corpo e avevo evidenti difficoltà nel camminare. Da casa ho chiesto l’intervento dei sanitari del 118 che, giunti sul posto, mi hanno prestato le prime cure e mi hanno successivamente trasportato al pronto soccorso dell’ospedale Belcolle di Viterbo per ulteriori cure e accertamenti”.
I medici gli hanno dato una prognosi di 14 giorni. “In ospedale – riporta Acosta Paulino nella denuncia – mi è stata diagnosticata una contusione al ginocchio sinistro, con una prognosi di 14 giorni”.
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