Roma – La sfida a tre è partita. Oggi il giorno delle primarie del Pd in cui i sostenitori del partito potranno scegliere il futuro segretario tra Maurizio Martina, Nicola Zingaretti e Roberto Giachetti.
Le votazioni si sono aperte questa mattina alle 8. Gli oltre 7mila seggi organizzati in tutta Italia e all’estero per l’elezione del segretario dem e dei mille componenti dell’assemblea nazionale saranno aperti fino alle 20.
Per votare è necessario recarsi al seggio con un documento di riconoscimento, la tessera elettorale e un contributo minimo di due euro. Sono previsti inoltre seggi speciali negli ospedali, case di cura e di riposo.
Possono votare tutti i cittadini italiani che abbiano compiuto 16 anni e quelli dell’Unione europea e di altri Paesi residenti in Italia (previa iscrizione al sito entro il 25 febbraio scorso).
Un milione di votanti è il traguardo dell’affluenza che in molti si augurano. Il candidato per essere eletto nuovo segretario deve superare il 50% dei voti, altrimenti lo statuto prevede l’elezione da parte dell’Assemblea nazionale.
Secondo quanto riporta Repubblica, si registrano al momento lunghe file ai gazebo: buona affluenza per la capitale, ma anche in Puglia, Calabria, Piemonte, Emilia Romagna, Campania.
Stando all’Ansa, il primo a votare tra i volti noti del Pd, è stato Walter Veltroni. L’ex segretario si è recato al gazebo di piazza Fiume, a Roma, alle 8.
In mattinata a Roma anche il voto di Paolo Gentiloni, poi quelli di Luca Zingaretti e Roberto Giachetti.
Maurizio Martina vota invece nella sua città, a Bergamo. Carlo Calenda vota e fa lo scrutatore in mattinata nel gazebo di piazza del Popolo a Roma. Matteo Renzi ha già votato alla Leopoldina, a Firenze. Romano Prodi ha invece già espresso la sua preferenza a Bologna.
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