Civita Castellana – “Siamo stanchi, ridateci la nostra scuola”. Esplode la protesta a Civita Castellana. Sui cancelli dell’elementare Rodari, serrati da tempo, sono stati affissi striscioni in cui si chiede all’amministrazione comunale d’intervenire e far di nuovo suonare la campanelle dell’istituto, dopo i problemi iniziati nel 2013 e la definitiva chiusura nel 2016. “Basta promesse, vogliamo i fatti”, recita un altro manifesto.
Le classi sono state spostate, entro i primi mesi dell’anno dovevano partire i lavori, ma a quanto pare la gara d’appalto, prevista entro lo scorso dicembre, non è ancora partita.
“A novembre – ricorda Alberto Cataldi, candidato sindaco FdI – è stato finanziato il secondo e ultimo stralcio per il miglioramento sismico, spesa prevista 550mila euro. Entro il 2018 doveva partire la gara e con l’anno nuovo i lavori, per riaprire il prossimo settembre”. Non è successo.
“A oggi, nonostante le promesse degli assessori competenti – insiste Cataldi – non si è visto niente.
Dal 2013 c’è questo problema alla Rodari e dal 2016 è completamente chiusa.
Avevano spiegato che gli alunni sarebbero rientrati a inizio anno, poi il prossimo settembre, ma la verità è che questa scuola non riaprirà.
Insegnanti e bambini meritano rispetto, posti adeguati e una vera scuola. L’amministrazione ci lascerà con tante cose chiuse, fra cui la Rodari”.
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY