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Cronaca - Dopo l'incidente di domenica in Etiopia, aumenta il numero di Paesi che fermano gli aerei della compagnia statunitense - La decisione potrebbe essere presa anche dall'Ue

Strage Boeing, anche il Regno Unito blocca i 737 Max 8

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Un Boeing della Ethiopian Airlines

Un Boeing della Ethiopian Airlines

Londra – La Gran Bretagna chiude il suo spazio aereo ai Boeing 737 Max 8.

Si allarga senza sosta il numero di Paesi che hanno deciso di bloccare il modello di aereo precipitato domenica in Etiopia. Tra ieri e oggi, il fermo ai 737 รจ arrivato da Cina, Indonesia, Etiopia, Cayman, Australia, Singapore, Corea del Sud, Malaysia e da compagnie aeree argentine e indiane. 

Secondo quanto riporta l’agenzia Bloomberg, la stessa misura potrebbe essere estesa a breve in tutta l’Unione europea.

Negli Stati Uniti i 737 continuano a circolare, ma l’aviazione ha chiesto alla Boeing di aggiornare tutta la flotta. Anche l’India ha scelto la strada dell’autorizzazione ai voli, ma con riserva di aumentare le misure di sicurezza.

La tragedia dell’aereo dell’Ethiopian Airlines di domenica ha provocato la morte di 157 persone, tra cui 8 italiani. Lo stesso modello di aereo era precipitato a ottobre in Indonesia, uccidendo 189 persone. 

Nel frattempo, il titolo in borsa della Boeing sta scendendo a dismisura. Ieri a Wall Street ha chiuso con un ribasso vicino al -6%.


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12 marzo, 2019

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