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Viterbo - Lo spettacolo sabato 6 aprile alle 18

Al teatro Unione “La storia di Hansel e Gretel”

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Viterbo - Il teatro Unione

Viterbo – Il teatro Unione

Viterbo – Nell’ambito della rassegna “A teatro in famiglia”, promossa dal Comune di Viterbo e Atcl – Associazione teatrale fra i comuni del Lazio con il finanziamento del ministero per i Beni e le Attività culturali e della regione Lazio, in scena al teatro dell’Unione sabato 6 aprile alle 18 una rielaborazione di una favola classica: “La storia di Hansel e Gretel” di Teatro Crest, con la regia di Michelangelo Campanale e testo di Katia Scarimbolo (per bambini dai 4 anni) spettacolo vincitore premio L’uccellino azzurro 2009 e premio L’uccellino azzurro ed. speciale 2015.

In tempi di recessione economica, raccontare ai bimbi della società dei consumi una favola che prende avvio proprio dalla prosastica difficoltà di un padre e di una madre a sfamare i figli può non essere un esercizio di stile.

Del resto, le favole non lo sono mai. Quali ansie d’abbandono, paura di non vedere soddisfatti i propri bisogni, quali fantasmi prendono corpo in bambini che sentono minacciata la propria avidità di benessere? Uno spettacolo sospeso tra realtà e favola, perché i bambini imparino a dare valore alle cose e soprattutto alla loro capacità di discernere e conquistarle, a superare la dipendenza passiva, quella dai genitori e quella dall’abbondanza.

Nella regione tedesca dello Spessart esiste ancora una fitta foresta, difficile da attraversare con i suoi pochi e aspri sentieri, resi ancora più difficoltosi da giganteschi e ombrosi pini e faggi, i cui rami intralciano il cammino. Per i contadini della zona è “il bosco della strega”, per via di un rudere con i suoi quattro forni e della storia di una donna bellissima che, con i suoi dolci magici, catturava quanti, perdendosi nel bosco, arrivavano nei pressi della sua casa.

Sembra essere questa l’origine della fiaba di Hansel e Gretel, racconto “ombroso” come il bosco, reso ancora più inquietante dalla presenza di una donna che appare ai due fratellini bellissima, accogliente e materna, ma strega che inganna e mangia i bambini. Nello spettacolo, come nella fiaba, la sua presenza getta una luce mutevole su ogni passaggio della storia: il giornaliero inganno dell’immagine nasconde verità opposte o semplicemente più complicate. La casa, il bosco, il sentiero illuminato dai magici sassolini, le piume lucenti del cigno, tutto gira e si trasforma, per poi ritornare con una luce nuova, come il sole ogni mattina.

“Cosa è buono? Cosa è brutto? Ciò è vero o ciò appare. Non lasciatevi ingannare!”.


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2 aprile, 2019

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