Roma – Giuseppe Conte cerca di placare gli animi sul caso Siri.
Secondo fonti interne a palazzo Chigi riferite da Repubblica, il presidente del Consiglio sarebbe “molto seccato” per il tira e molla sulla richiesta di dimissioni del sottosegretario leghista ai Trasporti, indagato per corruzione.
“Sul caso Siri decido io” avrebbe detto Conte, che ha già annunciato che “sentirà il sottosegretario prima della sua partenza per la Cina, lo incontrerà al suo ritorno e poi prenderà una decisione”.
Nel frattempo, però, la tensione tra Movimento 5 stelle e Lega è altissima. “Il mio nome non può essere accostato in alcun modo alla mafia – ha dichiarato il leader del Carroccio Matteo Salvini – Chi parla di Lega si sciacqui la bocca, con la mafia non abbiamo nulla a che vedere. Darei la mia vita per eliminarla”.
Taglia corto, almeno nelle dichiarazioni, Luigi Di Maio: “Basta con le polemiche – sono le parole del grillino – dobbiamo andare avanti altri quattro anni”.
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