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A chi conviene la trasversale?

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Viterbo – Magari lo sarà, una volta terminata. Ma, per il momento, la trasversale Orte-Civitavecchia non sembra proprio un grande affare. Non per la provincia di Viterbo. E lo si capisce leggendo i “Settimanali di cantiere”. Da luglio a dicembre 2018, quando il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti ha inaugurato il tratto di trasversale Cinelli (Vetralla)-Monte Romano Est.


Multimedia – Fotogallery: I lavori per la trasversale – Video: L’inaugurazione del tratto Cinelli-Monte Romano


Quasi sei chilometri e mezzo di strada e un finanziamento statale di 117 milioni di euro. E sono già pronti altri 470 milioni di euro per chiudere la partita e arrivare a Civitavecchia. Un progetto che risale a più di 50 anni fa. Mezzo secolo servito a tirar fuori soltanto una sessantina di chilometri di strada. E altri 18 ce ne vogliono per arrivare a Civitavecchia, tra i principali porti del Mediterraneo. Nel frattempo però, proprio per la costruzione della trasversale, tra il 2016 e il 2017 sono stati consumati quasi 40 ettari di suolo.

I lavori del tratto Cinelli-Monteromano Est, come riporta il sito internet dell’Anas, sono stati “eseguiti dall’associazione temporanea di imprese “Donati spa.- Ircop spa.- S.A.L.C. srl- Dema Costruzioni srl”.


Viterbo - Trasversale

Viterbo – Trasversale


Le ditte affidatarie dei lavori, quelle che poi hanno lavorato e che risultano dai “Settimanali di cantiere” sono circa una quarantina. Sono state scelte tra le imprese della Tuscia? Non proprio. Tant’è vero che soltanto l’11% della forza lavoro impiegata nella costruzione del tratto di trasversale è della provincia di Viterbo. Il 15% è straniera. Quasi il 19% viene dalle altre provincie del Lazio. Oltre il 50% da altre regioni. Tra queste primeggia la Campania, con il 54% della manodopera proveniente da altre regioni e il 31% del totale dei lavoratori. Su oltre 350 persone che hanno lavorato al tratto Cinelli-Monteromano, più di 110 vengono dalla Campania. Dopo ci sono l’Umbria, con il 14% dei lavoratori da altre regioni, e le Marche con il 7. 

Tra gli stranieri, la componente più consistente è nata nei paesi dell’est Europa (59%), seguita dal nord Africa (18%), dall’America Latina (14%) e dall’Europa occidentale (7%).

Oltre il 40% delle ditte affidatarie dei lavori si occupano di forniture, il 13%, rispettivamente, di lavoro e servizi, il 6% di fornitura e posa in opera e il 4% di consulenze. Per un 13% di ditte non è stato possibile ricavare il tipo di rapporto.


La trasversale Orte-Civitavecchia

La trasversale Orte-Civitavecchia


Vedendo questi dati, viene in mente che la scelta di affidare i lavori a una ditta piuttosto che a un’altra, cioè a una ditta del viterbese piuttosto che a una di fuori, sia stata dettata dalle qualifiche lavorative che le ditte stesse offrono.

Circa il 30% dei lavoratori che risultano dai “Settimanali di cantiere”, impiegati nella costruzione del tratto di trasversale da Cinelli a Monte Romano, hanno la qualifica di autista. Il 20% sono conduttori di mezzi pesanti e quasi il 14 operai. 

Viene allora in mente, a questo punto, che i mezzi utilizzati per il tratto di trasversale siano stati mezzi particolari che difficilmente una ditta della Tuscia poteva trovare.

Il grosso dei mezzi utilizzati sono autocarri (30%). Appresso ci sono le autovetture (12%) e gli escavatori (10%).

Di solito un finanziamento pubblico finalizzato alla realizzazione di un’infrastruttura per il territorio dovrebbe creare reddito e alimentare un indotto economico nel momento stesso in cui quell’infrastruttura viene costruita. I turisti, che forse tra qualche anno arriveranno, da soli non bastano. Servirebbe anche che i finanziamenti pubblici destinati all’infrastruttura restassero sul territorio. E uno dei modi migliori per farlo è garantire un potere di spesa direttamente sul territorio. In sintesi, il lavoratore stipendiato per costruire la trasversale spende i suoi soldi sul territorio dove la trasversale passa.

Ed è un po’ quello che chiedono da anni i sindacati. Praticamente in ogni tavolo istituzionale che viene messo in piedi per parlare di disoccupazione e disoccupazione giovanile che nella Tuscia solo ben al di sopra del tasso nazionale.


Monte Romano - I lavoratori della trasversale

Monte Romano – I lavoratori della trasversale


Infine l’età dei lavoratori che hanno costruito il tratto di trasversale. Sui “Settimanali di cantiere” c’è anche quella. A parte due lavoratori del 1949, entrambi autisti, e un ragazzo del 2001, operaio di manovra, più della metà dei lavoratori, oltre il 60%, ha tra i 40 e i 60 anni. Il 36% sono nati negli anni ’60, il 29 nei 70. Il 25% negli anni ’90.

A chi conviene la trasversale? Anche alla Tuscia? Ancora non si sa.

Daniele Camilli


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