Viterbo – “Bisogna abbandonare l’uomo vecchio e accogliere l’uomo nuovo”. Il vescovo di Viterbo Lino Fumagalli celebra anche lui Pucciarella, l’eroina di Bagnaia che ha resistito e cacciato i lanzichenecchi dal borgo nel 1527. Dopo che questi avevano già saccheggiato Roma e fatto scappare Clemente VII a gambe levate.
Era prevista anche la processione da Bagnaia alla Quercia, per ringraziare, come succede da secoli a questa parte, la Madonna del santuario.
“La Chiesa parla di uomo vecchio che muore con Cristo e uomo nuovo che rinasce con Cristo – ha detto Fumagalli durante l’omelia – E mi chiedo quanto dell’uomo vecchio è ancora presente nella nostra vita”.
La platea in chiesa è fatta solo di donne. “Chi è l’uomo vecchio? – domanda il vescovo -. L’uomo vecchio è colui che pensa solo a se stesso, che pone il proprio interesse come centro della propria esistenza. E’ colui che non accoglie gli altri. L’uomo vecchio è colui che pensa di essere il dio della sua esistenza e quindi non è aperto a Dio. E pensa che tutti debbano essere strumento per il proprio vantaggio. La Pasqua – ha concluso infine Fumagalli – deve essere per noi abbandono dell’uomo vecchio e accoglienza dell’uomo nuovo. Rinuncia a tutto ciò che è egoismo e peccato e apertura a tutto ciò che è grazia, amore e benevolenza. Prendiamolo tutti come un impegno.
Daniele Camilli
Multimedia – Fotogallery: La messa per la Madonna della Quercia – La basilica e i chiostri del santuario – Video: La chiesa delle donne – I chiostri del santuario della Quercia – L’intervento del vescovo Lino Fumagalli
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