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Sutri - Sindaco sotto tiro - Tusciaweb pubblica in esclusiva la lettera di scuse dell'uomo indagato per aver diffamato Vittorio Sgarbi - Il primo cittadino: "Dopo tutti questi messaggi minatori sono in allarme"

“Ho esagerato e oltrepassato il limite…”

di Raffaele Strocchia
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Sutri – Il sindaco di Sutri, Vittorio Sgarbi, ha ricevuto una lettera di scuse dall’autore dei messaggi minatori ricevuti da giugno a oggi. In meno di un anno, il primo cittadino è stato raggiunto da una trentina di intimidazioni. “Ma questo signore – spiega Sgarbi – di messaggi ne ha inviati una ventina”.

La lettera di scuse, che Tusciaweb pubblica in esclusiva, è stata accompagnata da uno scritto dell’avvocato Stefania Sensini, difensore di L.R., l’autore delle minacce, indagato dalla procura di Viterbo per diffamazione nei confronti di Vittorio Sgarbi. “Il mio assistito – scrive il legale – ha avuto una revisione critica delle sue condotte e si scusa per quanto fatto e per il fastidio arrecato. Si è già assunto le sue responsabilità davanti all’autorità giudiziaria, in ordine alle condotte diffamatorie contestate, e questa lettera rappresenta un sincero atto di resipiscenza”.

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Nel manoscritto, datato “Concorezzo (comune in provincia di Monza Brianza, ndr), 31 marzo 2019”, L.R. scrive: “Questa è una lettera di scuse contrite e non di facciata. Riconosco di avere sbagliato nell’averle inviato numerose mail usando un lessico oltraggioso. Ammetto di avere esagerato e di aver passato il limite di quello che sarebbe dovuta essere solo una critica ai suoi atteggiamenti poco ortodossi in alcune circostanze viste in tv”.

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Per L.R. “tutto è scattato quando” ha visto Sgarbi “seduto su un water dire peste e corna verso il vicepremier Di Maio”.

Ma ora L.R. si dice “pentito”. “Mai rifarei quello che ho fatto – scrive -. Ho agito con colpevole leggerezza, senza pensare alle conseguenze ed ho usato ‘parole in liberà’ senza logica. Certamente non volevo diffamarla. Alle mie ventilate minacce sulla sua incolumità fisica, deve credermi, mai nemmeno per un secondo ho pensato di darne un seguito concreto”.

L’uomo, infine, si appella all’indulgenza di Sgarbi “per chiudere la vicenda giudiziaria senza ulteriori strascichi. Gliene sarò grato – conclude – e il suo gesto sarà da me apprezzato in quanto fatto da un uomo culturalmente inappuntabile (lei) che sa anche accettare le scuse”.

Vittorio Sgarbi

Dal canto suo il sindaco di Sutri replica: “Sto ancora valutando se ritirare la querela. Questo signore è in uno stato di forte squilibrio, in un incredibile andirivieni psicoanalitico. Prima invia le lettere minatorie, poi le scuse”.

Per le intimidazioni ricevute, Avviso pubblico, la rete di enti locali che promuove la cultura della legalità e della cittadinanza attiva, ha inserito Sgarbi nella lista rossa degli amministratori sotto tiro. “Nonostante tenda a sdrammatizzarlo, uno stato di allarme esiste – ammette il primo cittadino di Sutri -. Perché gli insulti a un sindaco potrebbero determinare un atto sconsiderato e non prevedibile. Questo clima di aggressione nei confronti degli amministratori pubblici è dovuto alla delusione del popolo. Per quanto riguarda i sindaci, ad esempio, si presume una possibilità di azione e di intervento che di fatto non hanno. Ma anche i 5 stelle hanno contribuito alla mancanza di rispetto verso le istituzioni”.

Raffaele Strocchia


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30 aprile, 2019

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