Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Il ponte pasquale è stato propizio per le gite fuori porta in tutta Italia. Ma anche una buona rappresentanza della nostra nazione, dalla Liguria alla Campania passando per Lombardia, Marche, Toscana, Veneto e Lazio, è venuta a fare visita al capoluogo laziale ed alle bellezze del territorio della Tuscia.
La comitiva del club degli amici di Camperlife con 15 equipaggi e 50 partecipanti, che come si evince dallo slogan sono camperisti amanti dell’arte, della convivenza, dell’amicizia e del buon mangiare, ha scelto proprio Viterbo come città ospitante.
Il raduno ha preso inizio presso le piscine Carletti incuriosendo i partecipanti attirati dalle parole di Dante che nella divina commedia (Inferno canto XIV) parla del Bullicame, iniziando così la festa con un bagno termale e proseguendo con un banchetto confezionato sul posto. Sabato mattina la comitiva si è spostata a Vignanello, ospitata dalla proloco che ringraziamo, dove ha potuto visitare il bellissimo borgo, il castello Ruspoli e i connutti (percorsi sotterranei).
La domenica di Pasqua è iniziata con il viaggio a bordo del treno della Roma-Nord che ha portato i gitanti a Viterbo.
Poi l’archeologa Daniela Stampatori, che ha iniziato la visita guidata partendo da Porta Romana e raccontandone la storia tessendo le lodi per l’amore che Viterbo ed i viterbesi nutrono sulla piccola Rosa, segno religioso indiscutibile della città. La visita è proseguita per piazza Fontana Grande, San Pellegrino e la visita presso il museo del sodalizio dei facchini di Santa Rosa, continuando poi verso piazza della Morte, il duomo a piazza San Lorenzo, piazza del Gesù e finita a piazza Verdi.
Il lunedì di Pasquetta, dopo qualche saluto di alcuni che tornavano nelle proprie città di origine, è proseguito a Caprarola con la visita di Villa Farnese che ha dato dimostrazione di quanta bellezza è presente sul territorio che non smette mai di meravigliare chi sceglie di visitare la Tuscia.
Tutti sono rimasti soddisfatti dell’organizzazione portata a compimento da Enzo e Alice.
La città di Viterbo sarà ancora oggetto di visite come questa e approfitto per sensibilizzare il comune ad accogliere il turismo itinerante, perché c’erano tanti altri gruppi di camperisti per la città, che ormai si ben dissocia dal mordi e fuggi dei vecchi tempi divenuto invece turismo a tutti gli effetti, patrimonio turistico della nostra nazione!
Club degli amici di Camperlife
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