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Roma - Il rapporto economico dell'Ocse - Il vicepremier Luigi Di Maio risponde: "Non si intrometta"

“Il reddito di cittadinanza è un rischio per il lavoro in nero”

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Viterbo - Persone che stanno facendo richiesta del reddito di cittadinanza

Viterbo – Persone che stanno facendo richiesta del reddito di cittadinanza

Roma – L’Ocse avvisa l’Italia sui possibili pericoli del reddito di cittadinanza e mette in guardia su quota 100.

“Il reddito di cittadinanza rischia di incoraggiare l’occupazione in ‘nero’ e di creare trappole di povertà”. A dirlo è l’ultimo rapporto economico dell’Ocse sull’Italia.  

 L’Ocse dà anche alcuni suggerimenti al governo sul rinnovo dei centri d’impiego. “Il governo dovrebbe attuare un programma pluriennale per rinnovare i centri per l’impiego basato sull’applicazione di standard di servizio essenziali e investimenti più cospicui in sistemi informatici, strumenti di profilazione e risorse umane – si legge nel documento –. L’Italia dovrebbe garantire la capacità di amministrare il reddito di cittadinanza sfruttando e rafforzando, ove necessario, i servizi di assistenza sociale dei comuni e creando una stretta collaborazione tra questi ultimi e centri per l’impiego”.

L’organizzazione internazionale mette in guardia anche su quota 100. “L’abbassamento dell’età pensionabile rallenterà la crescita – si legge nel rapporto -. E, se non applicata in modo equo, aumenterà diseguaglianza intergenerazionale e debito pubblico”.

Necessario poi l’abbassamento del cuneo fiscale: “Per la crescita è necessario incentivare la riduzione del cuneo fiscale per i lavoratori a basso reddito e spingere la partecipazione del secondo coniuge alla vita attiva attraverso la diminuzione dei contributi sociali a carico del datore di lavoro e mediante riforme fiscali e previdenziali, mantenendo però la progressività del sistema d’imposizione”.

Tra i primi a commentare il rapporto economico il vicepremier Luigi Di Maio. “Non si intrometta. Rispetto l’opinione di tutti, ma quando non perdi occasione per sparare contro il mio paese e contro gli italiani no, mi dispiace, ma questo non lo accetto – ha detto -. No intromissioni, grazie. Sappiamo quello che stiamo facendo”.

 Di Maio ha poi annunciato che i prossimi passi del governo saranno “un abbassamento del carico fiscale alle imprese e un grande aiuto alle famiglie”.


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1 aprile, 2019

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