Civita Castellana – (g.f.) – Colpo di scena, ma fino a un certo punto. La Lega ci ripensa e cambia il candidato sindaco alle comunali del prossimo 26 maggio.
Il nome scelto è Franco Caprioli e non più Valerio Turchetti. Un ripensamento annunciato e un candidato “bruciato”.
Ma si sa, nelle competizioni elettorali il primo nome annunciato non è quasi mai quello giusto. Regola che di solito vale quando si tratta in coalizione, stavolta ha effetto pure sul singolo partito. Quindi, punto e a capo.
Via Turchetti, arriva Caprioli. Il suo nome circolava da qualche giorno, come relative intenzioni leghiste di un cambio.
Ce l’avevano bene in mente. Forse, strada facendo si saranno imbattuti in un profilo di candidato sindaco più adatto. Magari per le sue competenze in ambito ragionieristico.
Il nome, Fusco e i suoi ce l’avevano nella manica da un po’.
Non a caso, nel corso della conferenza stampa di un paio di settimane fa, in qualche modo l’avevano anticipato.
Per mettersi al tavolo con il centrodestra, una sola condizione. Non trattabile. “Un civico gradito alla Lega – aveva detto il commissario civitonico Enrico Maria Contardo – e scelto dalla Lega. Non deve avere la tessera, ma essere d’area e soprattutto, un tecnico competente, gradito e scelto da noi”.
Capriotti tecnico lo è, vicino al partito di Salvini pure. Quindi, può essere presentato.
Succederà mercoledì 10 a Civita Castellana, quando sarà inaugurata pure la sede.
Manca solo un dettaglio. Doveva essere il nome da spendere insieme alle altre formazioni di centrodestra, Forza Italia e Fratelli d’Italia.
Che però al momento non risultano pervenute. Vanno avanti per la loro strada, con i rispettivi nomi. E la Lega col proprio. Sempre che non salti fuori un non c’è due senza tre.
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