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Tarquinia – L’esultanza di Paolo Pulici incastonata nella Mole Antonelliana. È la scultura in legno che Mario Fabbri, tarquiniese e tifosissimo del Torino, ha regalato al più forte bomber della storia granata con 172 goal.
La consegna è avvenuta il 6 aprile a Civitavecchia, durante una cena organizzata dai tifosi della squadra piemontese.
Ancora una soddisfazione per Fabbri, che a gennaio, per la partita Torino-Inter, aveva donato al direttore generale Antonio Comi un’altra opera che ritrae in primo piano il grande Torino schierato con il capitano Valentino Mazzola, in piedi, a tenere un mazzo di fiori e, sullo sfondo, la Mole Antonelliana a sinistra e la basilica di Superga a destra.
Per Fabbri, la passione per la scultura viene da lontano. Dall’età di 14 anni quando chiese al nonno di dargli un pezzo di legno avanzato.
Autodidatta, usa solo un coltellino a scatto e i personaggi dello sport sono la sua fonte d’ispirazione. Tra gli sportivi omaggiati anche Andrea Belotti, attuale attaccante del Torino, e la schermitrice Bebe Vio.
Daniele Aiello Belardinelli
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