Orte – “Non potete pensare di costruire sulle aree a rischio esondazione”. “Non portare sfiga, noi sappiamo cosa facciamo”. Botta e risposta in consiglio comunale tra la capogruppo della lista di opposizione Idee chiare, Roberta Savoia, e il sindaco Angelo Giuliani sugli studi di progettazione di ampliamento urbanistico nel territorio di Orte.
Nella presentazione del bilancio di previsione 2019, Giuliani spiega che l’obiettivo fondamentale del prossimo triennio sarà “aumentare il tasso di urbanizzazione della città”.
“Dopo il commissariamento – esordisce il sindaco – abbiamo restituito una prospettiva a Orte. Adesso è indispensabile fare cambiamenti incisivi sul territorio per garantire un domani alla nostra comunità. Bisogna alzare gli indici d’urbanizzazione, che negli ultimi anni sono rimasti troppo bassi”.
Il sindaco si riferisce in particolare alle “aree produttive”, per le quali sono in programma “studi di settore” per valutare la fattibilità di ampliamenti che possano “offrire maggiori prospettive occupazionali”.
Su questo tema replica l’opposizione, in particolare Savoia, che definisce “inutili” i soldi destinati a “studi che non hanno portato e non porteranno a niente”.
“Stiamo buttando via migliaia di euro – contesta la capogruppo di Idee chiare -. L’ultima variante del piano regolatore è del 2013 e ha già spinto al massimo le possibilità di sviluppo urbanistico di Orte. Le aree rimaste sono tutte vincolate a livello ambientale o paesaggistico. Non potete pensare di costruire nelle zone a rischio esondazione del Tevere, non ci vuole uno scienziato per capirlo”.
“Non portare sfiga agli ortani – è la risposta di Giuliani -. L’incarico che abbiamo dato prevede la possibilità di modificare gli indici d’edificabilità nelle aree produttive. In passato sono stati fatti diversi calcoli sbagliati, lavoriamo per correggere quelli”.
Alessandro Castellani
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