Pesaro – Non viene assunta come bagnina perché è “troppo carina”.
Alice Soldi, 26enne pesarese, ha raccontato al Resto del Carlino di non riuscire a trovare lavoro per la stagione estiva negli stabilimenti balneari della zona. “Mi sento discriminata – sono le sue parole – perché mi dicono che una ragazza non può andare a salvare un uomo grosso che affoga in mezzo al mare, oppure che una ragazza carina distrarrebbe i bagnanti e li farebbe affogare”.
La giovane ha praticato il nuoto agonistico per anni e da tre ha il brevetto di assistente bagnanti per mare, piscine e acque interne. Ma racconta che molti gestori di stabilimenti o di piscine della sua città non rispondono nemmeno alle sue candidature.
“Per trovare lavoro devo spostarmi a Numana, nell’Anconetano – continua la ragazza – con aggravio dei costi per vitto e alloggio. Io vorrei farlo nelle nostre spiagge”.
“Parliamo di disparità di genere – aggiunge Alice su Facebook -. Ahimè c’è ancora molto da fare, e siamo ben lontani dal riconoscere gli stessi diritti e dare le stesse possibilità così a donne come a uomini”.
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