Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – La costruzione di una politica integrata di sviluppo apre al rilancio della crescita, della qualità dell’abitare, della coesione sociale, dell’occupazione e dell’implementazione dei servizi, anche con la rivisitazione dei modelli fin qui adottati.
Occorre concretizzare progetti incisivi, realizzare interventi basati su criteri di qualità ed efficacia, costruire consenso e valorizzare investimenti che comportino effetti economici anche nel breve e medio termine.
Il territorio e il paesaggio necessitano di una progettualità a “geometria variabile” aperta a progetti d’area costruiti con una guida condivisa, valorizzata da una programmazione e una politica che vede le istituzioni ed il settore privato individuare e trattare in maniera integrata le scelte.
Valorizzare il ruolo delle risorse pubbliche conferma la necessità di consolidare una governance in grado di sostenere i sistemi locali (regioni – province – comuni), attraverso una progettualità integrata che faccia emergere equilibri tra rappresentanze chiamate a fare cooperazione interistituzionale.
L’elemento della continuità tra i territori e le loro potenzialità di sviluppo possono accrescere la capacità competitiva tra imprese e tra sistemi economici.
L’applicazione di regole condivise, caratterizzate da un coordinamento dei vari livelli amministrativi, rafforza le opportunità di sviluppo, aiuta a superare tensioni tra interessi diversi, convince ad abbandonare modelli di sviluppo autoreferenziali ed obiettivi divergenti.
In sintesi, occorre elaborare quadri di “reti intercomunali” che abbiano come trama di riferimento contenuti e strumenti programmatori condivisibili già dalla scala di singoli programmi locali.
Il 5 aprile alle 11, così come indicato nella lettera già inviata dal presidente della provincia dott Pietro Nocchi, nella sala consiliare dell’amministrazione provinciale di Viterbo, sono invitati a partecipare tutti i sindaci della provincia per la definitiva messa a punto delle iniziative già avviate, finalizzate a delineare i profili di un “Piano strategico tra comuni dell’Alto Lazio” per poi pervenire, in tempi brevi, a possibili intese che consentiranno di candidare i comuni alle varie misure di finanziamento, sia nazionali che europee.
Il gruppo di lavoro per la costruzione del “Piano strategico”
La lettera di Pietro Nocchi ai sindaci
Egregi sindaci, come ad alcuni di voi noto, è in corso un’iniziativa che coinvolge vari comuni dell’Alto Lazio insistenti in questa provincia, volta a promuovere interventi/progetti condivisi, al fine di elevare la programmazione locale, sostanziando al meglio i metodi della concertazione interistituzionale.
Al fine di approfondire il quadro delle iniziative che vi potranno essere in prospettiva e le modalità dell’eventuale adesione da parte dei comuni interessati, ivi, comprese le relative condizioni, si ritiene opportuno effettuare uno specifico incontro che si terrà il giorno 5 aprile alle 11 nella sala conferenze della Provincia di Viterbo.
Pietro Nocchi
Presidente della Provincia
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