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Viterbo - Il consigliere Ricci (Pd) in commissione Urbanistica insieme agli ordini professionali

“Ricorso al Tar contro il vincolo su 1600 ettari”

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Fabrizio Purchiaroni e Claudio Ubertini

Fabrizio Purchiaroni e Claudio Ubertini

Viterbo - Comune - Terza commissione su vincolo sovrintendenza

Viterbo – Comune – Terza commissione su vincolo sovrintendenza

Viterbo - Comune - Terza commissione su vincolo sovrintendenza

Viterbo – Comune – Terza commissione su vincolo sovrintendenza

Viterbo – (g.f.) – “Ricorso al Tar contro il vincolo su 1600 ettari”. La proposta della Sovrintendenza ha già bloccato le attività in un’area molto vasta, essendo scattate le clausole di salvaguardia e Alvaro Ricci (Pd) in terza commissione, appoggia la proposta di opporsi.

Con ogni mezzo, compreso il ricorso alla magistratura amministrativa.

In commissione Urbanistica ieri è stata la volta degli ordini professionali, venuti ad analizzare la proposta.

“Occorre valutare – precisa Ricci – anche il ricorso al Tar, con eventuale sospensiva. Le norme di salvaguardia hanno già bloccato tutto e ne risente in particolare, quanto da anni programmato. Come la struttura termale al Paliano, cui il consiglio comunale aveva dato il suo consenso”.

Al vincolo imposto, da valle Faul e fino alle Masse, la regione ha già rilevato difformità rispetto al procedimento. Esclusa nelle valutazioni.

“Data l’estensione – precisa il presidente degli ingegneri Marcucci – all’interno dell’area i paesaggi sono variabili, da quartieri come ponte dell’Elce alla campagna aperta. Vanno evitati effetti macroscopici rispetto a quanto, invece, può essere necessario”.

Criticità e incongruenze le rileva pure Remo Cencioni, dell’ordine architetti. “I vari beni da vincolare – osserva Cencioni – nel piano sono sommari nella loro indicazione, dal momento che tutti è riferito ai 1600 ettari complessivi di vincolo, senza distinzioni”.

L’ordine degli avvocati propone un tavolo snello per approfondire le criticità. “Un’ottima iniziativa – osserva il presidente della commissione Fabrizio Purchiaroni – il 28 maggio è il termine ultimo per inviare le osservazioni che prima devono passare in consiglio comunale”.

I tempi stringono. “È una priorità per la città – precisa Luisa Ciambella (Pd) – dobbiamo darci scadenze precise. E il comune deve farsi coordinatore delle varie istanze”.

C’è una scadenza. La ipotizza Purchiaroni: “Entro il 10 maggio concludere i lavori e poi andare in consiglio comunale”.

Prima ancora, entro 29 aprile il tavolo tecnico dei vari ordini professionali depositerà la proposta, poi subito la commissione per discuterne.

“Siamo di fronte a quella che è una proposta di notevole interesse – spiega l’assessore all’Urbanistica Claudio Ubertini – non ancora un atto formale e dal ministero, con cui siamo in contatto, stanno attendendo le nostre osservazioni”.


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11 aprile, 2019

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