Viterbo – Se si dovessero paragonare i lavori al campo del Pilastro a una partita di calcio non ci sarebbero dubbi: l’inarrivabile sintetico sarebbe tale e quale al match di Fa cup tra Sheffield Wednesday e Arsenal del ’79.
Allora le regole della principale coppa nazionale di calcio inglese erano diverse: se al termine dei tempi supplementari si fosse registrato un pareggio non ci sarebbero stati i rigori ma si sarebbe giocato il replay.
A causa di una sequenza di quattro pareggi (1-1, 1-1, 2-2, 3-3) i due club si affrontarono per ben cinque volte, dando vita a uno degli incontri più lunghi della storia del calcio moderno che per la cronaca fu portato a casa dall’Arsenal, futuro vincitore del trofeo, grazie al 2-0 dell’ultimo incrocio.
Una serie infinita così come la storia recente del campo di via Carlo Minciotti a Viterbo, che dovrebbe ospitare i futuri allenamenti della Viterbese e dove i lavori di restyling non accennano a partire.
“Siamo rimasti a metà novembre – racconta il consigliere comunale Alvaro Ricci –, con l’aggiudicazione dei lavori da parte della ditta Venturelli. Sono passati più di quattro mesi e arriveremo tranquillamente al quinto, e ancora non si parla della determina definitiva per poi procedere alla stipula del contratto. E’ una situazione che ha dell’incredibile e l’unica novità, relativa a qualche giorno fa, è la nomina di un supporto per assistenza giuridica al responsabile del procedimento che lascia intravedere qualche problematica di carattere giuridico. Io mi domando: ma da novembre, si può arrivare a marzo per chiedere questo supporto? Questo testimonia che di questo campo al comune importa poco o nulla, principalmente all’assessora Allegrini“.
Oltre a quello di via Carlo Minciotti, che in questo momento è il ‘campo principale’, l’ex assessore ai Lavori pubblici nomina anche una serie di altri impianti sportivi che l’attuale amministrazione sembra aver dimenticato.
“Se ne sono dette di cotte e di crude contro l’amministrazione Michelini – conclude Ricci – ma la prima fase relativa al Pilastro è stata chiusa il 7 luglio: quasi un anno fa. Rimango sconcertato. E questa sciatteria ovviamente vale anche per altri lavori. Dando uno sguardo al bilancio di previsione si osserva che per lo sport non c’è un euro, mentre noi avevamo già approvato, tra gli altri, i progetti di sintetico sui campo di Barco Murialdina e Pianoscarano che ovviamente non verranno finanziati. Mi sembra che in passato di cose ne siano state fatte: parlando solo di sport basta ricordare i lavori al campo scuola, quelli al Rocchi, gli spogliatoi del campo di rugby e la copertura del PalaMalè dove pioveva dentro”.
Samuele Sansonetti
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