Roma – Torre Maura in rivolta contro i rom, il comune li sposta. Al termine di un lungo vertice la Campidoglio, la decisione, dopo che ieri si sono registrate forti tensioni con l’arrivo di settanta persone destinate alla nuova struttura comunale.
I residenti scesi in piazza hanno distrutto i pasti destinati ai rom: “Devono morire di fame”, ha gridato più di uno. Dato fuoco a un cassonetto e a un’auto di un operatore del centro.
Una rivolta alimentata da movimenti d’estrema destra contro i 70, fra cui 33 bambini e 22 donne che adesso, nel giro di una settimana saranno spostate altrove.
Trecento circa quelli scesi in piazza: “Quei bastardi devono bruciare” le urla della folla, che dalle 15 ha iniziato a presidiare l’area nei pressi dell’ingresso.
È stato anche tentato d’impedire l’ingresso ai messi dei vigili del fuoco, mentre agenti antisommossa sono dovuti intervenire a più riprese per ristabilire la situazione.
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