Tarquinia – “Non mi sono candidato a sindaco per fare la guerra a qualcuno. Mi affascinano le opportunità che offre questa città”.
Gianni Moscherini ha presentato il suo programma oggi a Tarquinia nella sede elettorale di via Alberata Dante Alighieri. Ma la notizia è l’adesione al progetto di Manuel Catini, con la lista civica Obiettivo comune, e Alberto Riglietti, con Fratelli d’Italia, che si aggiungono alla lista civica Tarquinia capitale dell’Etruria.
A loro, seduti in prima fila, Moscherini riserva il benvenuto.
“Gli ingressi di Catini e Riglietti sono due fatti straordinari – dice -. Significa che la ragione dell’aggregazione che mi ero proposto di costruire, quella del fare, lasciando ciascuno libero di esprimere la propria identità, funziona. Sono felice anche per la loro diversità politica. Catini è venuto con la lista civica Obiettivo comune, ma è responsabile di Forza Italia per Tarquinia. Ringrazio Riglietti perché, d’accordo con Fratelli d’Italia che lo aveva candidato, ha deciso di fare un passo indietro per rafforzare la politica del fare, mantenendo il simbolo”.
Lo schema è quello che ha portato Moscherini alla guida di Civitavecchia e al ballottaggio nel 2017 nella città etrusca.
“Se qualche altra lista civica, anche di sinistra, vuole aderire a questo progetto è la benvenuta – aggiunge -. Non sono solo il candidato sindaco del popolo del centro destra ma di tutti”.
Il leader del “Cantiere della nuova politica” passa poi a illustrare i principali punti del programma. Dal porto turistico per gli yacht di lusso da realizzare tra le Saline e San Giorgio; all’applicazione della legge regionale 28 del 1980 per risolvere il problema dell’abusivismo edilizio a San Giorgio.
Dal rilancio delle Saline attraverso la riattivazione della produzione del sale, la riqualificazione del borgo per fini turistici e la difesa della spiaggia dall’erosione costiera, al recupero di porto Clementino.
E poi l’aeroporto per creare un ponte tra Italia, Africa e Cina per il turismo e le merci. L’insediamento di industrie di trasformazione dei prodotti agricoli per rilanciare il settore.
Quindi la costruzione di un nuovo ospedale al confine tra Tarquinia e Civitavecchia, trasformando in pronto soccorso le strutture sanitarie delle due città. Il recupero delle servitù militari, come l’ex polveriera, e del vecchio oleificio per realizzare una cittadella della musica e della danza. La gestione pubblica dell’acqua, consorziando tutti i comuni serviti da Talete. La bonifica del fiume Marta.
“Nell’immediato invece – afferma Moscherini – occorre ridurre le tasse per ridare ossigeno ad agricoltura, commercio e turismo. Occorre pensare a un nuovo sistema di aree di sosta costruendo parcheggi sotterranei, per esempio alla Barriera San Giusto, e mantenendo la gratuità per i residenti”.
Chiara infine la posizione sulla Trasversale. “Non va fatta nella valle del Mignone – spiega il candidato sindaco –. Una strada c’è già. Si deve obbligare Anas ad ampliarla e metterla in sicurezza. In questo modo si tutela anche l’ambiente”.
Daniele Aiello Belardinelli
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY